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Il Bat Agreement


Pipistrellus nathusii nel cavo di un albero

La "Convenzione sulla conservazione delle specie migratorie appartenenti alla fauna selvatica", piu' semplicemente nota come "Convenzione di Bonn" costituisce un importante testo normativo internazionale, fra le cui Parti contraenti figura anche l'Italia (L. 25 gennaio 1983, n. 42). Obiettivo della Convenzione e' la conservazione, su scala mondiale, delle specie migratrici, ossia di quelle specie i cui esemplari, tutti o in parte, abbandonano "periodicamente o in modo prevedibile uno o piu' confini di giurisdizione nazionale".

Al testo e' allegata una lista di specie considerate in precario stato di conservazione, per la cui tutela le Parti contraenti sono chiamate a concludere accordi ai fini di conservazione e gestione. Con riferimento ai chirotteri, il 4 dicembre 1991 e' stato stipulato a Londra uno dei primi accordi nati sotto gli auspici della Convenzione: l'"Accordo sulla conservazione delle popolazioni di chirotteri europei", spesso citato con la denominazione sintetica di Bat agreement.

Attualmente costituiscono oggetto del Bat agreement tutte le specie di chirotteri conosciute per la fauna europea ad eccezione delle entita' esclusive della Macaronesia. Fra di esse vi sono specie migratrici su lunghe distanze (anche superiori ai 2000 km), ma anche specie prevalentemente sedentarie o che compiono spostamenti brevi/medi (da qualche decina a qualche centinaio di km) fra i territori utilizzati in inverno e in estate. Viene infatti riconosciuta pari esigenza di tutela alle specie migratrici a vario raggio e a quelle sendentarie, giacche' esse sono sottoposte alle stesso tipo di minacce e spesso condividono i siti di rifugio.

L'Accordo e' diventato operativo nel 1994, quando e' stato ratificato da una prima serie di nazioni, ma l'Italia ha ritardato la sua procedura di adesione fino al 2005 (L.104/2005) . Le Parti contraenti sono tenute a concretizzare varie disposizioni a tutela dei chirotteri, fra le quali:

  • identificare e proteggere i siti di rifugio e le aree di foraggiamento importanti importanti per la conservazione dei chirotteri;
  • nell'ambito delle decisioni in materia di tutela ambientale, considerare adeguatamente gli habitat importanti per i chirotteri;
  • nella valutazione dei pesticidi, tenere adeguato conto dei potenziali effetti sui chirotteri; nei trattamenti delle strutture in legno adoperarsi per sostituire i prodotti altamente tossici per i chirotteri con preparati innocui;
  • assegnare a un organismo competente responsabilita' di consulenza circa la conservazione e la gestione dei chirotteri, con particolare riguardo ai problemi relativi alla loro presenza negli edifici;
  • promuovere programmi di ricerca sulla conservazione e la gestione dei chirotteri, informare le altre Parti e adoperarsi per coordinare con esse tali attivita';
  • attuare iniziative volte all'informazione/sensibilizzazione.

Un ruolo importante e' riconosciuto alle iniziative di informazione e sensibilizzazione del vasto pubblico, fra le quali le bat night, incontri serali fra specialisti del settore e pubblico divenute ormai una consuetudine nei Paesi aderenti al Bat agreement. Per ulteriori informazioni sul Bat agreement: http://www.eurobats.org/

Testi e foto (tranne ove specificato diversamente) di E. Patriarca e P. Debernardi

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Questa pagina e' stata aggiornata il 29 novembre 2011
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