Borgo Agnello
Dal Parco tutt'intorno
percorsi storici attorno ai Lagoni di Mercurago
Minitour Paruzzaro (1/2) 
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Borgo Agnello si puo' definire un paese scomparso, gia' spopolato a meta' '500, ma ancora comune autonomo all'inizio dell''800, infine aggregato a Gattico e poi a Paruzzaro.
Era stato fondato - pare all'inizio del Duecento - dai Novaresi come borgo franco, ossia dotato di privilegio fiscali ed economici, in cambio di funzioni e prestazioni militari, per contrastare i conti di Biandrate e Da Castello ad un incrocio strategico tra le vie Arona - Borgomenro e Borgoticino - Invorio.
Il borgo deve certo il suo nome (ma non necessariamente la fondazione) a Zucono de Agnello, quattro volte podesta' novarese dal 1227 al 1237.
L'area a sud era gia' anticamente abitata da genti gallo-romane di cui sono state trovate alcune tombe (necropoli della Ca' Nova del I - III secolo d. C.) e la lapide funeraria di Amonis Albuci ( I d. C. ) murata nella porta meridionale del paese.
Borgo Agnello non ebbe pero' la fortuna di altre fondazioni novaresi come Borgomanero, Borgoticino, ecc., perche' subi' un saccheggio nel 1258, negli scontri tra guelfi e ghibellini novaresi e lo smantellamento, nel 1358 da parte di Galeazzo II Visconti, perche' non cadesse in mano al Marchese del Monferrato.
Il borgo, a pianta quadrata, era diviso regolarmente in quattro quartieri, protetto da terrapieni sormontati da palizzata e dotato di quattro torri con porta in muratura. Cio' che oggi testimonia l'antica fortificazione e' proprio l'esistenza di due delle quattro torri (settentrionale e meridionale) e di brevi tratti del terrapieno e del fossato esterno.
Alcuni decenni fa l'attuale campo da tennis ha cancellato i ruderi della Chiesa di S. Giovanni.
Le porte del borgo erano inserite in torri in muratura "a gola aperta", cioe' senza la parete verso l'interno e protette da due ali esterne.
Al piano terra vi era il ponte levatoio. Al primo piano esisteva una camera con i meccanismi di manovra del ponte e, sopra, un altro piano di vedetta.
La muratura, tra cui spicca per regolarita' l'arco esterno a grossi conci, e' attribuita al Duecento.
Approfondimenti: materiali, gite e pannelli sul territorio
Per chi volesse approfondire l'argomento e' disponibile, presso tutti gli uffici dell'Ente Parchi, una videocassetta intitolata "testimonianze storiche nell'ambiente naturale" in cui vengono ripresi e approfonditi i temi appena sfiorati in questa pagina.
Il Parco dei Lagoni, in collaborazione con il GASMA (Gruppo Archeologico, Storico, Mineralogico Aronese), ha recentemente allestito dei pannelli (dal parco tutt'intorno) che illustrano le emergenze storiche ed archeologiche che si trovano nei dintorni del parco stesso, di cui questa pagina e' un esempio.