Progetto di cooperazione fra scuole verbanesi e senegalesi.
Il progetto si propone di far conoscere agli alunni delle scuole di Verbania
coinvolte nel progetto (terzo Circolo Didattico e ITI Cobianchi) e ad eventuali
altre la realtà di un paese così diverso da noi. L’obiettivo
è quello di arrivare a presentare aspetti della cultura e le condizioni
di vita dei bambini senegalesi delle scuole scelte come riferimento attraverso
percorsi che indaghino la situazione climatica, la flora e la fauna del Senegal.
Allo scopo proponiamo di aprire una corrispondenza in francese tra studenti
italiani e senegalesi di pari età, perché le nostre reciproche
identità si raccontino a vicenda, superando le barriere di lingua tempo
e spazio.
Occorre infatti conoscersi per aiutarsi: l’idea è infatti di favorire
la conoscenza reciproca per coinvolgere da subito gli alunni e le loro famiglie
in una Campagna Natalizia che abbiamo chiamato “seminiamo quaderni di
speranza” con lo scopo di raccogliere l’equivalente in denaro per
l’acquisto di libri e quaderni da realizzarsi in Senegal,
così da attivare il processi di sostenibilità.
Vediamo di esprimere in sintesi le differenti esigenze delle scuole e delle
realtà che abbiamo visitato.
AREA DI DJOUDJ
ÉCOLE PRIMARIE DI DJOUDJ (Villaggio di Djamdiam)
Ci
troviamo nel nord del Senegal, a nord della città
coloniale di St Louis, ai confini con la Mauritania, sul perimetro del Parco
nazionale des oiseaux de Djoudj. Qui il problema è l’acqua potabile:
il villaggio è vicino al fiume Senegal, ma l’acqua del fiume dovrebbe
essere depurata pena gravi malattie intestinali che possono provocare la morte
soprattutto dei bambini. Quando nel 1999 è arrivato il maestro ha messo
tutte le sue energie in una campagna di informazione sui pericoli dell’acqua
non potabile.
In questo villaggio, come potete vedere dalla foto, la scuola è costituita
da una tenda con delle stuoie sul pavimento, senza banchi, lavagne o altro.Vi
sono bambini che hanno età comprese fra i 5 e i 14 anni, nella foto vi
sono bambini che dovrebbero frequentare tre classi diverse. Il signore con la
maglietta azzurra è il maestro. A giugno i più grandi (22 alunni)
dovranno fare l’esame per andare alle “superiori” ma non hanno
nulla, gli mancano gli strumenti base: matite, penne quaderni e libri. Fare
lezione all’aria, al vento, nella polvere, sotto un telo retto da bastoni
perché i bimbi siano protetti dal sole, fare lezione senza l’aula,
senza i quaderni ed i libri è un’impresa per certi versi titanica,
che ha dell’eroico.
Eppure a Djoudj è così che lavora il maestro.
L’Educazione Ambientale necessaria perché dall’uso diretto
dell’acqua del fiume si arrivi all’uso di acqua resa potabile, passa
dalla risoluzione dei bisogni primari: in questo caso occorre fare di tutto
per costruire un’aula ed occorre procurare libri, quaderni, penne. Non
esiste infatti alcuna educazione possibile in condizioni di povertà assoluta.
I l problema dell’acqua condiziona la vita quotidiana: la terra è
spaccata dalla siccità.Il villaggio è poverissimo ma molto dignitoso;
fortunatamente la popolazione non ha problemi di cibo perché coltiva
cipolle e riso con cui comunque può sfamarsi.
L’acqua viene fatta arrivare (a volte con una piccola pompa, a volte con
una autocisterna, molto più spesso poco alla volta con bidoni trasportati
a dorso di mulo) nei cosiddetti “chateau d’eau” che, al di
là del nome poetico, sono dei sylos di cemento dove viene aggiunto un
flocculante per rendere limpida l’acqua limacciosa e della candeggina
per depurarla. Peccato che nessuno faccia analisi e peccato che dunque si aggiungano
queste sostanze “ad occhio”, con conseguenze facili da immaginare
per la salute della popolazione. Così è uso dissetarsi direttamente
con l’acqua del fiume. Il contenuto del sylos è usufruibile solo
al 50% perché sul fondo rimangono dei depositi. La capacità del
sylos è di 33metri cubi di acqua e dunque poco più di 16 metri
cubi debbono servire e bastare ad un villaggio di 300 persone per un mese!!
Qui la priorità per la sopravvivenza è il trattamento per rendere
l’acqua potabile, per lavarsi, per irrigare: a ciò si collega l’EA
ove alle opere di captazione e di trasporto dell’acqua si connettano le
tecniche base dell’analisi sul campo (formazione).
In questa zona del Paese la lingua ufficiale è il francese, ma si parla
soprattutto il wolof. A scuola è usanza che i più grandi aiutino
i più piccoli e che le famiglie siano strettamente coinvolte nella vita
della scuola.
Esiste anche il problema di procurare medicine e di avere l’assistenza
sanitaria che qui è a dir poco saltuaria e al livello di vera e propria
indigenza.
Per chi volesse mettersi in contatto epistolare con il maestro di
Djoudj questo è l’indirizzo: École primarie DI DJAMDJAM 2-PARC DU DJUODJ BP-80 SAINT LOUIS Senegal
AREA DEL LA LANGUE DE BARBARIE
Scuola elementare di MOUIT (300 allievi).
Scuola elementare di MBUOMBAYE (400 allievi).
Siamo a sud della città di Saint Louis, all’interno del parco nazionale
de la Langue de Barbarie.
In queste scuole la situazione è diversa da quella trovata al nord; vi
sono aule in muratura che ospitano ben 5 corsi per scuola, di cui uno di scuola
materna . Le aule sono dotate di lavagne e banchi, però vi è la
necessità di costruirne almeno altre tre, più un alloggio per
gli insegnanti. Tutto il materiale didattico è a carico del comitato
genitori che, oltre a questo, si fa carico anche della realizzazione fattiva
di tutte le necessità relative alla scuola: dalla costruzione delle aule,
alla distribuzione dei pasti, alla gestione dei bambini della scuola materna.
Alcune classi hanno il tetto in eternit che dovrebbe essere sostituito, altre
non hanno tetto perché il vento se l’è portato via.
Nella scuola di Mbaye non ci sono servizi igienici e i bambini fanno i loro
bisogni nel prato circostante la scuola. Naturalmente questo crea parecchi problemi
di natura igienica. Esiste anche la necessità di rifornire l’infermeria
che serve i due villaggi. Anche qui il problema sanitario è molto sentito:
non tutti fanno le vaccinazioni, perciò il pericolo della diffusione
di malattie come la malaria è alto.
I maestri delle due scuole (sia maestri che maestre ) ci hanno più volte
sottolineato la loro esigenza di apertura a realtà diverse: sentono il
bisogno di scambi didattico-metodologici, ma anche più generalmente culturali
e dunque auspicano una relazione epistolare con le nostre scuole.
Per chi volesse mettersi in contatto con le scuole della Langue
de Barbarie questi sono gli indirizzi: Ecole èlèmentaire de Mboumbaye Saint Louis departement I.A.
saint Louis- Sénégal
Il nome del direttore della scuola è Ousmane Mbaye Scuola elementare di MOUIT : Moussa le directeur de l’école
de Mouit B.P. 5026 Saint Louis –Sénégal
e-mail : cgemouit@yahoo.fr
e-mail : mousalo@yahoo.fr
AREA DEL SINE SALOUM
Scuola elementare di MISSIRAH NIOMBATO.
Siamo a sud ai confini con il Gambia nei pressi del Parco nazionale del Delta
del Saloum Qui la situazione è di estrema povertà: le famiglie
che vivono prevalentemente di pesca o di agricoltura hanno di norma 9-10 figli.
E’ difficile per loro far fronte alle pur piccole spese scolastiche (
anche solo l’acquisto di una biro o di un quaderno costituisce un serio
problema). La scuola elementare è dotata di aule a sufficienza, anche
se per lo più sono vuote perchè i bimbi vanno altrove, impegnati
come sono a cercarsi il cibo quotidiano. Per questo il direttore, in collaborazione
con i genitori, ha allestito un orto grazie al quale è possibili offrire
riso e verdure ai bambini che frequentano la scuola. Per quanto riguarda il
materiale scolastico, il direttore ha dato vita ad una imprenditoria famigliare:
la presenza di un vecchio fotocopiatore, arrivato chissà da quali strade
fino a qui, garantisce la duplicazione dei testi scolastici per tutti e poiché
esso è l’unico strumento simile nel raggio di molti km e serve
ben 5 diversi villaggi, il direttore ha pensato di far pagare agli esterni le
fotocopie e con il ricavato comperare penne e quaderni per gli alunni. Per poter
sperare in una futura situazione di reale emancipazione è necessario
che le giovani menti dispongano della cultura indispensabile per intraprendere
strade vincenti, perciò la scuola deve offrire agli utenti tutto quello
che può. Per questo il direttore vuole cercare di portare a scuola tutti
i bambini che vivono nei villaggi vicini.
Purtroppo il fotocopiatore, il… “tesoro”, come l’ha
definito il direttore, si è rotto e la comunità della scuola,
pur disponendo del preventivo per la riparazione, non ha risorse sufficienti
per pagarla. Ci hanno perciò chiesto aiuto in questo senso.
Va sottolineato che riparando il vecchio fotocopiatore (magari affiancandolo
con uno nuovo di riserva) questa scuola diventa autosufficiente a tutti gli
effetti (sia per gli strumenti didattici, sia per l’alimentazione da dare
ai bambini.
Per chi volesse mettersi in contatto con la scuola : MISSIRAH NIOMBATO école B.P. 26 TOUBACOUTA IDEN Foundiougne par
Toubacouta –région de Fatick
Il direttore si chiama AlySeck.
e-mail: missirahniombato@yahoo.fr
LICEO DI CEM KARANY
Siamo sempre nella zona di Toubacouta, nell’area del SALOUM.
Questo liceo è stato aperto nell’ottobre del 2002 ed ospita 400
allievi dai 13 ai 19 anni. Il liceo vero e proprio si svolge nel corso di 3
anni ma è preceduto da un periodo di 2 anni, quale transizione (una specie
di scuola media-biennio).
Attualmente vi sono presenti 7 classi ma la popolazione scolastica è
in continuo aumento. La scuola ha scelto di intraprendere l’indirizzo
linguistico fra i due proposti dal ministero, lingue e scienze, semplicemente
perché non aveva le risorse per attivare un laboratorio fisico-chimico
indispensabile per l’indirizzo scientifico: come si vede non si tratta
di una vera scelta bensì di un ripiego obbligato a cui si potrebbe e
dovrebbe porre rimedio istituendo l’aula di laboratorio.
Nella scuola è presente un gruppo di studenti che da anni ha fondato
un CLUB denominato “AMICI DELLA NATURA”: Il club, a cui partecipano
anche cittadini esterni alla scuola, si occupa di informare e diffondere la
cultura ecologica nei villaggi attraverso campagne di informazione-formazione
che hanno per tema ad esempio il compostaggio, la lotta contro la malaria, la
pulizia permanete dell’isola dove gli uccelli nidificano, la lotta alla
carbonizzazione delle conchiglie e quella contro l’erosione fluviale,
la salvaguardia delle mangrovie. Dunque L’Educazione Ambientale ha solide
fondamenta anche se non può entrare nel merito delle determinazioni analitiche
sperimentali. La loro esigenza primaria è quella di poter attivare un
laboratorio fisico-chimico così da offrire agli studenti la scelta fra
i due indirizzi scolastici.
Anche con questo Liceo è possibile ed auspicabile che insegnanti e studenti
delle scuole superiori di Verbania, a partire dall’ITI Cobianchi, diano
vita a scambi epistolari (in Inglese o Francese) così che vi sia un ponte
di parole che getti le basi di una reciproca conoscenza. Naturalmente anche
in questo caso esiste la necessità di dotare la scuola di libri di testo,
magari tradotti dall’italiano o addirittura redatti e scambiati dagli
studenti, che illustrino le reciproche esperienze.
Per chi volesse mettersi in contatto con la scuola, rivolgersi a: Mr. BABA GUEE Principal du CEM de Karany Poste
Tel portable 0021/5251963 Mr. IBRAIMA MANDY Professeur d’Anglais et de Francais au CEM de
Karany Poste
Tel portable 0021/5609903
MATERIALI ULTERIORI
Sono a disposizione degli insegnanti fotografie digitali e un filmato sul progetto
DAARA-SENEGAL, che nella lingua locale Wolof significa “SCUOLA-SENEGAL”,
a cura della delegazione inviata dall’Ente Gestione Parchi del Lago Maggiore
e costituita da Tiziano Pera, Lorella Maurizi e Claudio Vicari. Il filmato può
essere richiesto ai curatori.