![]() ![]()
MARTIN PESCATORENotiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
In questo numero troverete:
Per una lettura off line potete scaricare l'intero numero 23 zippato (K) Con l'entusiasmo dei vent'anni...... fronteggiamo la sfida del nuovo millennio, nella speranza di disporre di sufficienti risorse per far crescere ancora le aree protette del Lago Maggiore. Si e' fatta molta strada dall'ormai lontano 16 maggio 1980, allorche' venne istituito, un po' per amore e un po' per forza, il Parco naturale dei Lagoni di Mercurago. Abbiamo visto nascere, piu' per amore che per forza, due fratellini: le Riserve di Fondotoce e di Dormelletto. Altri paiono bussare alla porta e di "cose fatte" ce ne sarebbero ovviamente a centinaia da raccontare. Si puo' pero' anche provare ad individuare, semplicemente, i punti di forza e quelli di debolezza che potrebbero contraddistinguere il nostro cammino nell'immediato futuro. Tra i primi evidenzierei:
Tra i secondi, purtroppo, pare sempre piu' evidente l'ambiguita' di mamma Regione, che se da un lato "ci alimenta e ci sostiene", dall'altro non fa nulla per "alleviar le nostre pene" e non perde occasione per instillare il dubbio che voglia, in realta', disfare quel giocattolo (un sistema di aree protette forte e coeso) che, fino a prova contraria, ci e' ancora invidiato, anche fuori dai confini nazionali. Un altro punto di debolezza e' il sempre piu' asfissiante carico di attivita' di tipo amministrativo, che condiziona e spesso impedisce l'espressione delle potenzialita' degli Enti Parco. Una tentazione che dobbiamo evitare, infine, e' quella di proporci come "salvatori dell'ambiente" ed unici punti di riferimento per una politica di sviluppo cosiddetto "ecocompatibile": faremmo meglio a responsabilizzare e coinvolgere il piu' possibile in azioni integrate - e riconoscibili sul territorio - le altre istituzioni e, per alcuni aspetti, soggetti privati, da coinvolgere in una sempre piu' snella ed essenziale concertazione. E se i punti di debolezza fin qui menzionati farebbero dire: "mal comune, mezzo gaudio", ce n'e' uno purtroppo tutto nostro, a causa del quale ritengo doveroso rinnovare un appello ai nostri amministratori, presenti e futuri: fate tutto il possibile perché possiamo presto ritornare "a casa"; la mancanza di una sede si sta rivelando un volano pericolosissimo per tutti i disagi e gli stress che, purtroppo, accompagnano questo pur nobile ed invidiabile lavoro.
Massimo Grisoli Indice di questo numero Indice per autori Altri numeri del notiziario on line
|