logo della Regione PiemonteEnte Parchi e Riserve naturali del Lago Maggiorelogo dell'Ente Parchi del Lago Maggiore

_ Home - Didattica - Manifestazioni - Visitatori - Piano d'area - Natura - Boschi - Archeologia - Fondotoce - Dormelletto - Mappa


MARTIN PESCATORE

Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 23 (luglio - settembre 2000)

Volontari per la cura dell'ambiente naturale


gita nel Parco dei Lagoni. Foto F. D'Amato

Si è concluso con il primo sabato di giugno il corso per volontari, organizzato su iniziativa del Circolo Verbano di Legambiente presso la Riserva di Fondotoce.
Nell'arco di 11 incontri, a partire da novembre '99, i 25 partecipanti hanno potuto conoscere le caratteristiche degli ambienti della Riserva e svolgere alcune attività sul campo.

L'iniziativa è nata con l'intento di fornire alle persone competenze e conoscienze che consentissero loro di organizzarsi anche autonomamente per interventi di cura dell'ambiente, coordinando gruppi spontanei oppure entrando a far parte dei "volontari per la cura degli ambienti naturali" del Circolo Verbano di Legambiente.

Amelia Alberti, responsabile del Circolo, ci fa un bilancio dell'esperienza: "Per Legambiente si è trattato di un'iniziativa nuova, con un rapporto di corresponsabilità progettuale e gestionale con l'Ente Parchi Lago Maggiore. Molti giovani hanno partecipato al corso, in parte allettati dalla prospettiva di qualche mezzo voto in più negli scrutini finali, per via del 'credito formativo' di cui potevano godere gli studenti delle superiori, dall'altra poi coinvolti nelle attività del gruppo, formato da adulti, giovani, bambini (un nucleo di presenze costanti e una corona di presenze saltuarie).

Il questionario anonimo finale, distribuito per conoscere le opinioni dei corsisti, rende conto di una soddisfazione diffusa, di cui siamo molto contenti. Il corso è stato giudicato da tutti coloro che hanno risposto al questionario (il 50% degli iscritti iniziali) 'divertente' o anche 'molto divertente', 'utile' o 'molto utile', 'coinvolgente' o 'molto coinvolgente', l'organizzazione 'efficiente'; tutti si riscriverebbero al corso e manterranno i contatti con l'Ente Parchi e con Legambiente. Tutti affermano di avere appreso conoscienze nuove e di avere provato un rapporto diverso con l'ambiente naturale.

Un successo totale, quindi? No di certo. Alla luce dell'esperienza si possono immaginare modifiche all'impianto generale del corso, qualche correzione di rotta, insomma. Niente invece si può fare contro le intemperie primaverili, che hanno frastagliato il calendario degli incontri. Ma si sa: sul lago Maggiore sono secchi (e poco proficui) gli inverni, piovose le ricche primavere!".

Le attività che hanno riscosso maggiore successo, stando al questionario, sono state l'inanellamento, la caccia al tesoro, la pulizia delle spiagge.
L'inanellamento degli uccelli, volto a raccogliere dati utili soprattutto per lo studio delle migrazioni, è una delle attività più significative che si svolgono nella riserva: i corsisti hanno potuto osservare all'opera il tecnico dell'Ente Parchi e assistere alle operazioni di riconoscimento, pesatura e raccolta dati.
La "caccia al tesoro" è stato un semplice, ma divertente, esercizio di orientamento e di riconoscimento di diverse specie arboree, sulla scorta delle indicazioni del guardiaparco.
La pulizia delle spiagge è un altro "classico" della Riserva: attività faticosa ma anche divertente, che aiuta a riflettere sul problema dei rifiuti abbandonati e del loro smaltimento. A tal proposito si è anche andati a dare un'occhiata all'impianto di recupero della Cooperativa Risorse di Verbania, dove il presidente ci ha aiutato a capire la complessità dei problemi legati alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani. E' stato interessante sapere che, spesso, materiali che sarebbero facilmente riciclabili se raccolti correttamente (ad esempio bottiglie di vetro e lattine di alluminio), una volta rimasti per lungo tempo nel lago o nei boschi non sono più recuperabili e possono solo finire all'inceneritore.

lavori nel vivaio forestale. Foto archivio parco

Tra le altre attività, significativo è stato l'incontro con un tecnico dell'A.R.P.A. (Agenzia Regionale di Protezione Ambientale), che ha spiegato cos'è e come funziona l'agenzia, e quali strumenti usa per operare, mostrando anche in pratica come si utilizza il liquido "tracciante" nel rilevamento di fonti di inquinamento idrico.
Diverse giornate sono state dedicate alla cura del piccolo vivaio della Riserva, allestito dai guardiaparco con l'intento di avere a disposizione essenze autoctone per piccole operazioni di rimboschimento: i volontari si sono impegnati in minuziose azioni di diserbo e sistemazione del terreno, trapiantando anche alcuni alberelli in un'area della Riserva dove necessitavano.

Grazie alla disponibilità della famiglia Calligarich di Fondotoce, che gestisce un centro di recupero per la fauna selvatica in e convenzione con la Provincia del V.C.O., si è potuto avere un approccio al problema della gestione degli animali feriti e della loro reintroduzione, quando possibile, nell'ambiente naturale; attività preziosa e impegnativa, purtroppo poco "sostenuta" dalle amministrazioni pubbliche.

Anche per l'Ente Parchi, nonostante qualche perplessità iniziale dovuta alla difficoltà di gestire un gruppo cosi' numeroso per un periodo cosi' lungo, si è trattato di un'esperienza utile e positiva, che dovrebbe aver contribuito anche ad allargare la cerchia di "amici della riserva", che, ovviamente, sono sempre preziosi.

Danilo Vassura

Altri articoli sui guardiaparco Volontari volentieri luglio '02 - Vorrei lavorare in un parco aprile '03 - Stage formativo ottobre '03 - Guardia per un mese ottobre '04
Collaborare con noi Possibilità di lavoro - Volontariato ambientale

Prossimo articolo
Indice di questo numero
Indice per autori
Altri numeri del notiziario on line


Home - Didattica - Manifestazioni - Visitatori - Piano d'area - Natura - Boschi - Archeologia - Fondotoce - Dormelletto - Mappa