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MARTIN PESCATORENotiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore Piste ciclabili si', ma non a qualsiasi prezzo![]() Il testo del comunicato stampa riportato di seguito dà un'idea di quanto sia ancora purtroppo difficile che i vari Enti lavorino insieme nell'ambito della pubblica amministrazione.
Proprio laddove con più enfasi si parla di programmazione e pianificazione da un lato, di confronto e di concertazione dall'altro, si finisce per andare avanti ognuno per proprio conto, qualche volta per mancanza di tempo, di organizzazione o di "stile" nel modo di lavorare, spesso per presunzione o insofferenza nei confronti di chi la pensa diversamente. Nel riprendere la polemica riguardante gli itinerari ciclabili a Fondotoce, si deve peraltro registrare la presa di posizione del Comune di Baveno, che ha manifestato formalmente solidarietà al Presidente dell'Ente Parchi Lago Maggiore. Comunicato stampaNella Riserva del Fondo Toce si stanno realizzando itinerari ciclabili che entreranno a far parte di un circuito più ampio, che interesserà dapprima i Comuni di Baveno, Mergozzo, Verbania e Gravellona Toce e successivamente tutta l'Ossola. L'Ente Parchi e Riserve naturali del Lago Maggiore, per parte sua, sta predisponendo una quindicina di chilometri di percorsi, con particolare attenzione ad un inserimento non traumatico degli stessi nel contesto ambientale, tanto più prezioso, in quanto purtroppo ormai relittuale. La Provincia del V.C.O., in collaborazione con i Comuni sopraccitati e con l'avallo del settore Beni Ambientali della Regione Piemonte, ha recentemente avviato la realizzazione di piste ciclo-pedonali (collegamento Baveno-Fondotoce) su cui l'Ente Parchi, territorialmente interessato, ma non consultato, intende esprimere pubblicamente delle critiche. Una prima concerne la scelta delle essenze vegetali da piantare lungo la pista. Tra queste dei pioppi cipressini aventi altezze tali da comportare rischi inaccettabili per gli insediamenti adiacenti (basti pensare che raggiungono e superano i 30 metri). I tecnici dell'Ente Parchi sono costretti da anni a fronteggiare le conseguenze di errori storici compiuti nella gestione del verde, abbattendo, ai fini della sicurezza nella Riserva, decine e decine di alberi d'alto fusto.
Una seconda riguarda il ponte di attraversamento del rio Stronetta. Oltre a costituire un discutibile "doppione" a ridosso di quello già esistente, tale manufatto verrebbe realizzato in metallo e plastica (seppure riciclata). Questa scelta ignora l'integrazione con l'esistente (nella Riserva sono stati realizzati e progettati solo nuovi attraversamenti in legno), riducendo l'obbiettivo dell'unità ambientale e paesistica a pura e semplice idea astratta.
Ignorare l'esperienza e la professionalità degli Enti preposti alla tutela dell'ambiente è uno spreco di risorse che ricade sulla collettività ed è contrario ad ogni moderna concezione dell'attività della Pubblica Amministrazione.
Per questo motivo ci si vede costretti a stigmatizzare il comportamento tenuto dalle Amministrazioni locali nella fattispecie, nonché la scelta dei responsabili del settore regionale Beni Ambientali di ricorrere al parere dell'Ente secondo criteri di assoluta discrezionalità. Ai Fondotocesi che dovessero guardare con disappunto alla realizzazione della pista ciclo-pedonale in questione, possiamo solo dire che l'Ente Parchi non c'entra. Arona, 26 Aprile 2000 Il Presidente Prossimo articolo
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