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MARTIN PESCATORE

Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 24 (ottobre - dicembre 2000)


In questo numero:

Editoriale del Direttore Massimo Grisoli
Programma della Festalparco
Perchè no alle moto d'acqua di Massimo Grisoli
Gli alberi del Parco: la Robinia di Edoardo Villa
Il legno, al servizio di monaci e arcieri di Francesca D'Amato
Zanzare: ridurle senza avvelenarsi di Claudio Rolando
Iniziative ed attività



"Tu dunque sarai... un olmo"


rametto d'olmo. Disegno F. D'Amato

La quinta FESTALPARCO, come si legge sui pieghevoli e le locandine che la pubblicizzano, ci invita ad immergerci nella foresta.

E' una festa più articolata delle precedenti e la sua organizzazione, resa possibile dalla presenza della tanto attesa collaboratrice per la promozione delle attività dell'Ente, ha richiesto un impegno particolare; impegno dovuto, comunque, non foss'altro che perché celebriamo il ventennale dell'istituzione dei Parco naturale dei Lagoni di Mercurago.

Il titolo della manifestazione è ispirato dalla lettura di una parte del libro dell'Eremo di Camaldoli (Camaldoli si trova sull'Appennino Tosco-Emiliano, in Provincia di Arezzo), tutt'oggi sede di una comunità monastica, che ci piace pensare patrocinatrice d'eccezione, seppure inconsapevole.
In pieno medioevo, mentre nella nostra cultura andava maturando una concezione di foresta come luogo di tenebroso mistero, ostile nel confronti dell'uomo, “altro” da lui, bonificatore ed edificatore, i monaci camaldolesi cominciavano ad intessere con quella stessa foresta un rapporto di fratellanza e di reciprocità sorprendente. E' nel Libro dell'Eremo di Camaldoli che è imposta al monaci l'imitazione di alcuni alberi, simbolici di virtù che essi devono far crescere in sé. Tra questi l'olmo, espressione della capacità “di sostegno e di pazienza".

Lavorando per i boschi del Parco (dove, come altrove alle nostre latitudini, gli olmi stanno scomparendo) si vorrebbe essere capaci di altrettanto sostegno nei confronti di questi ambienti, tanto ricchi e preziosi per la vita, quanto trascurati dall'economia contemporanea.
Ed anche della pazienza necessaria a fronteggiare disinformazione e presunzione, che hanno fatto e continuano a fare dei nostri boschi ambienti degradati e minacciati. Gli amici dei boschi si facciano vivi dunque in questa festa, che L'Ente Parchi organizza ancora una volta per crescere insieme.

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