Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore Numero 26 (aprile - giugno 2001)
Cronaca nera
Con tutta la prudenza del caso avevamo dato notizia, nel n. 19 del Martin Pescatore (luglio 1999), della concreta possibilita' che una nuova riserva naturale, quella del Bosco Solivo, venisse istituita ed annessa all'Ente Parchi Lago Maggiore, su iniziativa delle amministrazioni comunali di Borgoticino ed Agrate Conturbia. (Proposta di legge)
A distanza di due anni dall'avvio delle procedure, il sogno stava per divenire realta': un gruppo di consiglieri regionali si era formalmente fatto carico della proposta di legge, portata all'attenzione della V commissione consigliare, che indiceva per il giorno 12 gennaio le consultazioni di rito. Prospettiva: l'istituzione dell'area protetta entro i primi mesi dell'anno in corso.
Ma... chi avesse ancora bisogno di valutare l'importanza delle politiche "ecologiche" nel nostro "bel" paese prenda nota.
Dopo che, nelle settimane precedenti la consultazione, le amministrazioni interessate avevano confermato la propria adesione al progetto o, comunque, nessuna eccezione o richiesta di chiarimenti era stata espressa, il giorno 12 gennaio, presso la sede del Consiglio Regionale, la Provincia di Novara si faceva rappresentare dall'assessore ai parchi, che, ricordatosi di essere anche assessore alla caccia, esprimeva parere negativo rispetto alla proposta di legge, perché contraria al presunto interesse della minoranza costituita dai cacciatori, i quali, a suo avviso, essendo contribuenti, meritavano di essere rappresentati politicamente nella vicenda.
Il che significa che un ente di diritto pubblico come la Provincia (che qualcuno in Regione insiste nel voler delegata alla gestione delle aree protette), prescindendo da ogni altra considerazione riguardante il pubblico interesse e la pubblica utilita' ed in particolare prescindendo dal fatto che la proposta veniva da un'amministrazione comunale (Borgoticino, forte addirittura dell'esito di un referundum consultivo presso la popolazione locale), riteneva di assolvere ai propri compiti istituzionali sostenendo l'interesse dei cacciatori, certamente gratificati da cio', al punto tale da non farsi neppure rappresentare in consultazione dalle proprie associazioni di categoria.
Sconcertante anche il modo con cui l'assessore provinciale ha espresso la sua ferma opposizione alla Riserva: ha liquidato le attivita' delle aree protette nella Provincia di Novara, citandole una per una (ad eccezione - ovviamente - dell'Ente Parchi Lago Maggiore) e tacciandole, di fatto, di insipienza, in quanto impegnate solo un po' nel turismo e nell'andare a guardare qualche fiorellino.
Detto questo e preso atto del fatto che tale opposizione ha bloccato il processo di istituzione della Riserva dei Bosco Solivo, diventa quasi marginale rilevare che, in quella sede e all'ultimo momento, anche il Comune di Agrate Conturbia, co-promotore con quello di Borgoticino dell'area protetta, decideva di cambiare parere, sulla base degli esiti di una non meglio identificabile e valutabile consultazione popolare. E che il Vice Presidente della Commissione, firmatario della proposta di legge per l'istituzione della Riserva, dava ragione all'assessore della Provincia di Novara, sulla base di proprie valutazioni critiche dell'operato del Parco del Ticino.
All'amministrazione comunale di Borgoticino e al Presidente dell'Ente Parchi Lago Maggiore, che difendono coerentemente la proposta di legge, va la solidarieta' e la riconoscenza della redazione del Martin Pescatore.
Alla prossima puntata.