![]() ![]() ![]() MARTIN PESCATORENotiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore Progetto migrazioniIl 29 marzo 2001 segna una data importante per l'Ente Parchi lago Maggiore: in questo giorno infatti viene inaugurato il centro studi sulle migrazioni nella Riserva Naturale Speciale di Fondotoce. La Comunita' Europea, con il fondo INTERREG II di cooperazione Italia - Confederazione Elvetica, ha finanziato la realizzazione di un progetto di studio che ci permettero', tra l'altro, di valutare l'importanza dei canneto di Fondotoce quale punto di passaggio degli uccelli durante le loro annuali migrazioni tra Europa e Africa.
Come gia' riportato sulle precedenti edizioni dei 'Martino', l'Ente Parchi, potendo contare sulle specifiche professionalita' presenti all'interno dei personale, e' impegnato da anni in un lavoro di censimento e di valutazione delle popolazioni ornitiche presenti nelle tre aree gestite ed in particolare, gia' dal 1990, anno di istituzione della Riserva di Fondotoce, e' stata posta particolare attenzione proprio a questa zona, perché il canneto, con la sua estensione di circa 30 ettari, risulta il piu' esteso e purtroppo uno degli ultimi sulla sponda piemontese del lago Maggiore.
Con questo tipo di attivita' scientifica si possono compiere numerosi studi come censimenti qualitativi e quantitativi e valutazioni delle frequentazioni di habitat diversi, anche se e' una pratica che viene principalmente utilizzata per ottenere dati sulle migrazioni. Infatti, grazie alla ricattura in altri luoghi di esemplari inanellati, si possono, tra l'altro, determinare le rotte di migrazione, i tempi di percorrenza, la fedelta' ai siti di riproduzione e di svernamento e le differenti strategie di spostamento tra popolazioni o tra classi di eta' di una stessa specie. Fin dal primo anno dell'attivita' di inanellamento nella Riserva di Fondotoce abbiamo avuto la necessita' di trovare
un sistema per posizionare le reti all'interno del canneto, cosi' da poter meglio valutare la frequentazione di questo
ambiente da parte degli uccelli.
La creazione di una "passerella" galleggiante e' sembrata subito l'unica possibile risposta alle esigenze sopra esposte; e' iniziata cosi' una 'fase di studio' per l'elaborazione di un progetto che potesse soddisfare i differenti requisiti tecnici, pratici ed economici. Dopo aver dovuto scartare l'ipotesi di una passerella costruita in proprio (per insormontabili problemi di
collaudo e sicurezza) la scelta si e' orientata verso l'acquisizione di pontili galleggianti come quelli che vengono
normalmente usati per le barche nei porti, soluzione tecnicamente appropriata ma economicamente superiore alle
possibilita' di bilancio dell'Ente. Il progetto prevedeva l'acquisto e la posa di 25 pontili galleggianti per la formazione di una passerella della
lunghezza complessiva di 300 metri, piu' l'onorario per due inanellatori che affiancassero il personale dell'Ente per il
biennio 2000-2001 e l'affitto di una struttura per ospitare le attivita' e le persone che parteciperanno ai campi.
Naturalmente, come sempre, tra il dire e il fare ... ci sono capitati un certo numero di 'contrattempi' essenzialmente determinati dall'imprevedibilita' delle condizioni atmosferiche che possiamo cosi' brevemente riassumere:
Nonostante la iella che ci aveva perseguitato, a conferma dei progetto, dei calcoli e della bonta' del lavoro dell'impresa che ha fornito e messo in opera i pontili, la passerella ha retto a quello che si puo' definire il piu' severo dei collaudi.
L'attivita' prevista per quest'anno (2001) si articola principalmente in due periodi: un primo campo dall'inizio di
aprile al 15 maggio, per lo studio della migrazione primaverile, ed un secondo dall'inizio di agosto fino alla fine
di settembre, per il passo autunnale. All'attivita' dei campi, organizzati su turni settimanali, potranno partecipare
volontari affiancati dallo staff tecnico. Marco Bandini
Prossimo articolo
|