logo della Regione PiemonteEnte Parchi e Riserve naturali del Lago Maggiorelogo dell'Ente Parchi del Lago Maggiore

_ Home - Didattica - Manifestazioni - Visitatori - Piano d'area - Natura - Boschi - Archeologia - Fondotoce - Dormelletto - Mappa


MARTIN PESCATORE

Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 26 (aprile - giugno 2001)


Progetto migrazioni


Il 29 marzo 2001 segna una data importante per l'Ente Parchi lago Maggiore: in questo giorno infatti viene inaugurato il centro studi sulle migrazioni nella Riserva Naturale Speciale di Fondotoce.

La Comunita' Europea, con il fondo INTERREG II di cooperazione Italia - Confederazione Elvetica, ha finanziato la realizzazione di un progetto di studio che ci permettero', tra l'altro, di valutare l'importanza dei canneto di Fondotoce quale punto di passaggio degli uccelli durante le loro annuali migrazioni tra Europa e Africa.

un uccello appena inanellato. Foto M. Bandini

Come gia' riportato sulle precedenti edizioni dei 'Martino', l'Ente Parchi, potendo contare sulle specifiche professionalita' presenti all'interno dei personale, e' impegnato da anni in un lavoro di censimento e di valutazione delle popolazioni ornitiche presenti nelle tre aree gestite ed in particolare, gia' dal 1990, anno di istituzione della Riserva di Fondotoce, e' stata posta particolare attenzione proprio a questa zona, perché il canneto, con la sua estensione di circa 30 ettari, risulta il piu' esteso e purtroppo uno degli ultimi sulla sponda piemontese del lago Maggiore.
Oltre alle costanti osservazioni ed ai periodici censimenti, viene svolto uno studio delle popolazioni ornitiche tramite cattura ed inanellamento.
Questa tecnica prevede il posizionamento di apposite reti che permettono di catturare gli uccelli lasciandoli incolumi; ad intervalli regolari nel corso della giornata (normalmente ogni ora) i ricercatori estraggono gli individui rimasti intrappolati e provvedono a rilevare alcuni dati quali specie, eta', sesso, stato del piumaggio, grasso accumulato ed alcune misure come la lunghezza dell'ala, della terza remigante, della coda, del tarso e del becco, passando poi alla rilevazione del peso.
Ad ogni esemplare viene posto, attorno ad una zampa, un anello metallico che riporta un numero e l'identificativo dello "schema di inanellamento" italiano (proprio come se fosse una targa automobilistica). Alla conclusione di tutte queste operazioni che, nonostante le apparenze, durano solo pochi minuti, gli animali vengono immediatamente liberati.

Con questo tipo di attivita' scientifica si possono compiere numerosi studi come censimenti qualitativi e quantitativi e valutazioni delle frequentazioni di habitat diversi, anche se e' una pratica che viene principalmente utilizzata per ottenere dati sulle migrazioni. Infatti, grazie alla ricattura in altri luoghi di esemplari inanellati, si possono, tra l'altro, determinare le rotte di migrazione, i tempi di percorrenza, la fedelta' ai siti di riproduzione e di svernamento e le differenti strategie di spostamento tra popolazioni o tra classi di eta' di una stessa specie.

Fin dal primo anno dell'attivita' di inanellamento nella Riserva di Fondotoce abbiamo avuto la necessita' di trovare un sistema per posizionare le reti all'interno del canneto, cosi' da poter meglio valutare la frequentazione di questo ambiente da parte degli uccelli.
La soluzione da adottarsi veniva oltremodo complicata dalle caratteristiche del lago Maggiore che, come drammaticamente si e' potuto vedere negli ultimi tempi, presenta un'enorme variazione del livello delle acque tra i periodi di "secca" e di "piena", con escursioni superiori ai 5 metri, soprattutto considerando che i momenti di innalzamento estremi corrispondono alla primavera e all'autunno, esattamente quelli piu' interessati dal movimento migratorio degli uccelli.

passerella nel canneto di Fondotoce con le reti da cattura

La creazione di una "passerella" galleggiante e' sembrata subito l'unica possibile risposta alle esigenze sopra esposte; e' iniziata cosi' una 'fase di studio' per l'elaborazione di un progetto che potesse soddisfare i differenti requisiti tecnici, pratici ed economici.

Dopo aver dovuto scartare l'ipotesi di una passerella costruita in proprio (per insormontabili problemi di collaudo e sicurezza) la scelta si e' orientata verso l'acquisizione di pontili galleggianti come quelli che vengono normalmente usati per le barche nei porti, soluzione tecnicamente appropriata ma economicamente superiore alle possibilita' di bilancio dell'Ente.
Gli sforzi quindi si sono indirizzati nello scovare un possibile finanziamento esterno per la realizzazione di quello che nel corso degli anni passati sembrava assumere sempre piu' la forma di un "sogno".
L'occasione presentatasi e' stata la possibilita' di concorrere con il nostro progetto all'assegnazione dei fondi previsti dal piano INTERREG II; il lavoro burocratico-amministrativo di preparazione della documentazione necessaria e' stato a dir poco cospicuo ma abbiamo avuto la soddisfazione di veder 'primeggiare' la nostra proposta tra tutte quelle presentate.

Il progetto prevedeva l'acquisto e la posa di 25 pontili galleggianti per la formazione di una passerella della lunghezza complessiva di 300 metri, piu' l'onorario per due inanellatori che affiancassero il personale dell'Ente per il biennio 2000-2001 e l'affitto di una struttura per ospitare le attivita' e le persone che parteciperanno ai campi.
In contemporanea a questo lavoro sull'avifauna il progetto comprende anche il finanziamento di uno studio sui pipistrelli presenti nel bacino del Lago Maggiore, consistente in un'indagine storica e in rilevamenti sul territorio.

Naturalmente, come sempre, tra il dire e il fare ... ci sono capitati un certo numero di 'contrattempi' essenzialmente determinati dall'imprevedibilita' delle condizioni atmosferiche che possiamo cosi' brevemente riassumere:

  • ci occorreva che il lago fosse in secca per poter tagliare le canne e creare il corridoio che doveva ospitare la passerella; generalmente ad agosto il canneto e' asciutto ma nell'estate dei 1999 cio' non si e' verificato.
    Abbiamo dovuto attendere il mese di febbraio dei 2000;
  • ci serviva che, come ogni primavera, il lago salisse quel tanto per poter posizionare i pontili all'interno del corridoio creato: tra fine aprile e inizio maggio il lago e' cresciuto 10 centimetri meno di quanto serviva, costringendoci a rimandare a fine estate le operazioni di varo dei pontili;
  • naturalmente le canne in primavera ed estate ricrescono cosi' i nostri operai (che Dio li benedica) a piu' riprese si sono dovuti ingegnere ed adoprare per mantenere agibile il corridoio che avevamo creato;
  • finalmente a fine settembre siamo riusciti a posizionare i pontili, collegarli tra loro ed ancorarli .... Dopo dieci giorni si e' verificata l'alluvione che tutti ricordiamo.

Nonostante la iella che ci aveva perseguitato, a conferma dei progetto, dei calcoli e della bonta' del lavoro dell'impresa che ha fornito e messo in opera i pontili, la passerella ha retto a quello che si puo' definire il piu' severo dei collaudi.
In quei giorni di lutto e devastazioni il lago e' cresciuto fino a superare completamente l'altezza delle canne, ma la passerella e' rimasta al suo posto diventando novella arca di Noe' per un'infinita' multicolore di insetti e per un buon numero di uccelli, per poi tornare "brava brava" al suo posto nel corridoio tra le canne. Siamo cosi' arrivati al momento tanto atteso di rendere operativo il nostro centro studi sulle migrazioni, che si inserisce a buon titolo nella rete di stazioni analoghe sparse in tutta Europa.

L'attivita' prevista per quest'anno (2001) si articola principalmente in due periodi: un primo campo dall'inizio di aprile al 15 maggio, per lo studio della migrazione primaverile, ed un secondo dall'inizio di agosto fino alla fine di settembre, per il passo autunnale. All'attivita' dei campi, organizzati su turni settimanali, potranno partecipare volontari affiancati dallo staff tecnico.
Chiunque fosse interessato a parteciparvi e' invitato a prendere contatto con gli uffici dell'Ente Parchi (0322-240239).

Marco Bandini

Il Centro Studi sulle Migrazioni Seguire le migrazioni degli uccelli - Tecniche di studio
Altri articoli sul centro di inanellamento
di Fondotoce (Verbania)


Prossimo articolo
Indice del numero 26
Indice per autori
Altri numeri del notiziario on line


Home - Didattica - Manifestazioni - Visitatori - Piano d'area - Natura - Boschi - Archeologia - Fondotoce - Dormelletto - Mappa