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MARTIN PESCATORE

Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 30 (aprile - giugno 2002)


Quelli della notte
super mammiferi vittime di credenze insulse


disegno di un pipistrello protetto da un guardiaparco

Con 31 diverse specie segnalate in Italia, i Chirotteri (pipistrelli) costituiscono quasi un terzo dei nostri Mammiferi terrestri.
Non sono affatto ciechi, come vorrebbe una credenza popolare, bensi' dotati di altri sensi piu' sviluppati di quello visivo. Grazie a un sofisticato biosonar possono essere attivi anche in condizioni di buio assoluto.

Sono gli unici Mammiferi capaci di volo attivo. Quattro dita della mano, estremamente allungate, costituiscono il telaio osseo fra cui si tende la membrana alare. Il termine “chirottero” significa, appunto “mano alata”.

Molte specie vivono nelle stesse zone tutto l’anno, o compiono piccoli spostamenti, ma altre effettuano migrazioni anche superiori ai 2000 km.
Tutte le specie europee sono insettivore. Le specializzazioni, in caccia, sono le piu' varie: nel fitto dei boschi, in volo lineare, talora a centinaia di metri dal suolo; sul pelo dell’acqua, a volte usando la membrana alare come guadino per pescare larve acquatiche; al suolo, per catturare grossi insetti terricoli. Un esemplare di Pipistrello albolimbato, la specie piu' comune nelle nostre aree pianeggianti, in una sola notte cattura migliaia di zanzare e moscerini.

Da novembre a marzo, quando le condizioni climatiche diventano critiche e la disponibilita' di insetti minima, i pipistrelli sopravvivono in letargo all'interno di grotte, alberi cavi o altri ambienti con microclima adatto.
In primavera le femmine gravide si aggregano a costituire colonie riproduttive, dette nurseries. In maggio-luglio ciascuna di esse da' alla luce un piccolo, piu' raramente due (il basso tasso riproduttivo si compensa con la longevita', anche superiore ai 30 anni). Al termine dell'estate le colonie riproduttive si sciolgono e avvengono i primi accoppiamenti, ma lo sviluppo embrionale non avra' luogo che la primavera successiva.

C’e' davvero da stupirsi che animali cosi' affascinanti siano stati oggetto di tante credenze infondate, purtroppo ancora radicate, prima fra tutte quella che si attacchino ai capelli. Occorre imparare a conoscere e rispettare i pipistrelli e occorre farlo al piu' presto: si tratta di uno dei gruppi faunistici piu' minacciati.

L'impiego irrazionale in agricoltura di insetticidi e altre sostanze tossiche provoca la contaminazione degli insetti, prede preferite dei pipistrelli.
Concomitante e drammatica la distruzione degli ambienti frequentati dalle varie specie: siti di riposo diurno, riproduzione e ibernazione vengono cancellati da interventi forestali (abbattimento degli alberi cavi), da demolizioni o ristrutturazioni di vecchi edifici; dal disturbo, la distruzione o la chiusura totale di grotte, cave e miniere abbandonate. Sono purtroppo da ricordare anche episodi vandalici di uccisione diretta, spinti fino alla distruzione di intere colonie.
La legge stabilisce che tutte le nostre specie di Chirotteri devono essere “particolarmente protette”, ma e' necessario l’impegno di tutti affinché tale prescrizione si concretizzi.

Marco Bandini

FESTALPARCO 2002
finisce il giorno e comincia l'avventura
10 - 26 maggio 2002

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