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MARTIN PESCATORE

Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 30 (aprile - giugno 2002)

Pipistrelli questi sconosciuti
Risultati di un'indagine avviata nella Riserva di Fondotoce


In Italia, lo studio dei Chirotteri e' stato lungamente trascurato, cosicche' le attuali conoscenze sulla loro distribuzione ed ecologia sono ancora frammentarie.
Considerato il cattivo stato di conservazione in cui versano molte specie, e' necessario che vengano intraprese indagini finalizzate a inventariare le specie presenti nelle varie regioni, a capire quali ambienti di caccia esse utilizzino, a localizzare i siti di riposo diurno, riproduzione, svernamento e censire i nuclei in essi presenti.

un ricercatore di Chirotteri

In quest’ottica, per iniziativa dell’Ente Parchi e Riserve del Lago Maggiore, nel 1999 ha preso avvio un’indagine finalizzata alla conoscenza e alla tutela della chirotterofauna. In una prima fase d’indagine, condotta nel quadro del Programma Interreg II Italia- Confederazione Elvetica, le ricerche si sono svolte nell’area compresa entro un raggio di 10 chilometri dalla Riserva Naturale Speciale di Fondotoce.

Attraverso tecniche di studio eterogenee, comprendenti catture incruente di esemplari in attivita' notturna (seguite da determinazione e immediato rilascio dei soggetti catturati), ispezione dei potenziali siti di rifugio e collocazione in ambiente di “nidi” artificiali, e' stata accertata la presenza nell’area di almeno 10 specie di Chirotteri.
Particolarmente interessante e' stata la “riscoperta”, sull’Isola Bella, di un sito riproduttivo gia' descritto dal naturalista V. Fatio nel 1865 e probabilmente frequentato dai pipistrelli da oltre 150 anni. In epoca antecedente quella dei parti, vi sono stati contati circa 700 esemplari, appartenenti alle specie Vespertilio minore (Myotis blythii), Vespertilio maggiore (Myotis myotis) e Vespertilio di Capaccini (Myotis capaccinii). Quest’ultima specie non veniva segnalata in Piemonte da oltre 50 anni ed era considerata estinta in Svizzera. Ora la scoperta del sito riproduttivo ha riacceso le speranze che essa sia ancora presente anche in territorio elvetico.

Purtroppo, nel corso dell’indagine, sono state osservate anche prove della scomparsa di grosse colonie. Cosi', ad esempio, nel sottotetto della chiesa di S. Maria della Guardia, a Ornavasso: grossi cumuli di guano testimoniano come l’edificio dovesse essere frequentato da una cospicua colonia di Chirotteri, probabilmente dispersa a causa dei lavori di restauro.

Il progetto di prosecuzione delle indagini, nell’ambito del Programma Interreg III, prevede l’estensione delle ricerche a tutta la sponda piemontese del Lago Maggiore.
Uno degli obiettivi prioritari sara' ancora l’individuazione delle colonie e, a tal fine, la collaborazione di chi e' a conoscenza di siti di rifugio utilizzati da pipistrelli risulterebbe estremamente preziosa. Invitiamo gli interessati a contattarci (agli indirizzi dell'Ente Parchi o, via e-mail, a: teriologica@iol.it).
Maggiori informazioni sul progetto e sulle attivita' di informazione sensibilizzazione connesse, sono disponibili in questo sito, nella sezione Chirotteri

Marco Bandini

FESTALPARCO 2002
finisce il giorno e comincia l'avventura
10 - 26 maggio 2002

Altri articoli sui chirotteri del Lago Maggiore Quelli della notte aprile '02 - Segnalate nuove specie gennaio '04

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