![]() ![]() ![]() MARTIN PESCATORENotiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore Itinerari naturalistici estivida Fondotoce a tutt'intornoDa quest'estate, in via sperimentale, l'Ente Parchi e la Cooperativa Valgrande offriranno a tutti la possibilita' di visitare la riserva di Fondotoce e i suoi dintorni grazie a passeggiate studiate appositamente per apprezzare paesaggi e angoli di natura nascosti. Questa proposta si inserisce in un progetto teso a valorizzare forme di turismo "ecocompatibile", a vantaggio sia del turista che della comunita' che lo ospita. Ogni gita, della durata di una giornata, sara' guidata da un interprete per consentire anche ai turisti stranieri di scoprire le risorse naturali del Verbano. A mezzogiorno e' prevista una sosta presso trattorie o agriturismi convenzionati. Per partecipare e' necessario iscriversi, con qualche giorno di anticipo rispetto alla data dell'escursione prescelta, telefonando agli uffici del Parco. Dal lago alla collina![]()
Questo percorso, partendo da Fondotoce, risale il Monte Rosso, attraversando ambienti molto differenti ed interessanti dal punto di vista naturalistico. Ad esempio, all'inizio del giro, dal punto di sosta sul canneto e' possibile osservare germani reali, svassi, gallinelle d'acqua, folaghe e, con un po' di fortuna, il falco di palude in volo di caccia.
Lungo il sentiero che si imbocca poco dopo, 12 cippi in legno segnalano altrettanti punti di osservazione, descritti sulla guida "Alla scoperta del Monte Rosso" edita dal Comune di Verbania.
Vicino alla cappelletta in localita' "Pianasc" si incontra un bosco di ontano nero, cresciuto sul suolo reso umido dalla falda acquifera superficiale. Il sentiero delle felci
Il percorso fiancheggia inizialmente il canale emissario del Lago di Mergozzo, sulle cui sponde si osservano, oltre alla cannuccia, la tifa e il giglio d'acqua. Alla foce e' presente una varieta' endemica di castagna d'acqua: la Trapa natans verbanensis che in estate ricopre vaste superfici. Si imbocca quindi il Sentiero Azzurro, che attraversa un bosco misto in cui l'essenza dominante e' il castagno, presente sia in forma di ceduo che ad alto fusto. Nel sottobosco si incontranole tipiche specie dei boschi acidofili, come la molinia e l'erba lucciola, e numerose specie di felci. Lungo i riali che dal Monte Orfano scendono al Lago di Mergozzo si possono osservare i grossi cespi di felce florida, pianta "relitta" dell'era terziaria, il cui nome richiama il suo aspetto lussureggiante. Sui muretti dei vecchi terrazzamenti sono presenti l'asplenio e la felce dolce. Il paese di Montorfano e' un suggestivo borgo caratterizzato da vecchie case di pietra separate da viuzze lastricate dalla chiesa romanica di San Giovanni, nel cui interno e' possibile osservare un battistero paleocristiano, e dall'ex chiesa protestante, ora utilizzata per attivita' di educazione ambientale.
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