![]() ![]() ![]() MARTIN PESCATORENotiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
In questo numero troverete:
Per una lettura off line potete scaricare l'intero numero 32 zippato (280 KB) FIOR DI BAOBABLago Maggiore e Sénégal si incontrano di nuovoFacendo scorrere ancora in più occasioni - e con un po’ di inevitabile nostalgia - le immagini della nostra missione in Sénégal, nel novembre 2001, é finalmente giunto il momento di dar seguito a quel programma di cooperazione decentrata di cui si parlava tre "Martin Pescatore" fa ("Se son baobab... fioriranno"). Dal 28 settembre al 15 ottobre una delegazione formata dal Direttore dei Parchi nazionali senegalesi e da due suoi consiglieri tecnici sarà nostra ospite per conoscere la realtà delle aree protette piemontesi e "scrivere" con noi l’auspicato progetto, che - è bene ricordarlo - in quanto progetto di cooperazione decentrata deve fruttare un proficuo scambio di utilità per i partner.
L’Ente Parchi Lago Maggiore ha scelto una linea non del tutto scontata per affacciarsi al mondo della cooperazione internazionale: quella di dedicare un periodo di tempo abbastanza lungo ad una fase preparatoria di un possibile progetto, dando modo ai partner di conoscersi minimamente e, soprattutto, di condividere un’analisi delle problematiche esistenti in territori lontani "anni luce", non tanto per la distanza fisica che li separa, quanto per le caratteristiche, la genesi e la storia delle aree protette gestite: piccole e povere oasi "per ricchi" le nostre, preziose e pressoché spopolate riserve della biosfera, assediate dalla povertà, le loro.
Con questa speranza invitiamo i colleghi senegalesi, avendo cura di metterli a contatto con una pluralità di soggetti (altri parchi, la Regione, operatori nel mondo della scuola e della ricerca, i centri per l’educazione ambientale, le comunità di immigrati), nella convinzione che le questioni che riguardano l’ambiente rimangono terreno privilegiato per una partecipazione ed una condivisione il più possibile allargate, anche se i cosiddetti "grandi", da Rio a Johannesburg, passando per Kyoto, sembrano voler dimostrare a tutti i costi il contrario. Il programma della missione prevede, essenzialmente, visite alle aree protette del Lago Maggiore e all’I.T.I.S. Cobianchi, il più attivo tra i nostri collaboratori in progetti di educazione ambientale, nonché ai parchi delle Alpi Veglia e Devero e delle Alpi Marittime, un paio di giornate presso il Centro di educazione ambientale a Pracatinat, la partecipazione alla Conferenza prima citata ed un congruo tempo per la discussione e la programmazione delle future iniziative. Quel poco che rimane sarà dedicato ad una minima conoscenza di altre attrattive turistiche del Lago Maggiore, nonché agli incontri con rappresentanze di amministrazioni ed associazioni locali. Speriamo cosi' di veder fiorire e maturare... quei baobab. Qui, all’Ente Parchi Lago Maggiore, non coltiviamo certo l’ambizione di far diventare Fondotoce come il Delta del Saloum e vorremmo restasse sempre lungi da noi la tentazione di calare piccole o grandi "cattedrali nel Sahel", ma ci siamo accorti che la passione per le cose della vita accomuna tante persone, diversamente fortunate. Ed avendo casualmente conosciuto alcune delle fortune del Sénégal, non intendiamo ignorarle. Massimo Grisoli
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