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MARTIN PESCATORE

Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 32 (ottobre - dicembre 2002)


In questo numero troverete:

Fior di baobab di Massimo Grisoli
Le prime vecchie mura redazionale
Qualità delle acque di Danilo Vassura
Educazione ambientale di Danilo Vassura
Gli ambienti del parco di Edoardo Villa
Qualità dell'aria di Armando Buffoni
Iniziative e attività


Per una lettura off line potete scaricare l'intero numero 32 zippato (280 KB)
o abbonarvi alla rivista cartacea facendone richiesta presso gli uffici del Parco.




FIOR DI BAOBAB

Lago Maggiore e Sénégal si incontrano di nuovo


Facendo scorrere ancora in più occasioni - e con un po’ di inevitabile nostalgia - le immagini della nostra missione in Sénégal, nel novembre 2001, é finalmente giunto il momento di dar seguito a quel programma di cooperazione decentrata di cui si parlava tre "Martin Pescatore" fa ("Se son baobab... fioriranno").

Dal 28 settembre al 15 ottobre una delegazione formata dal Direttore dei Parchi nazionali senegalesi e da due suoi consiglieri tecnici sarà nostra ospite per conoscere la realtà delle aree protette piemontesi e "scrivere" con noi l’auspicato progetto, che - è bene ricordarlo - in quanto progetto di cooperazione decentrata deve fruttare un proficuo scambio di utilità per i partner.

L’Ente Parchi Lago Maggiore ha scelto una linea non del tutto scontata per affacciarsi al mondo della cooperazione internazionale: quella di dedicare un periodo di tempo abbastanza lungo ad una fase preparatoria di un possibile progetto, dando modo ai partner di conoscersi minimamente e, soprattutto, di condividere un’analisi delle problematiche esistenti in territori lontani "anni luce", non tanto per la distanza fisica che li separa, quanto per le caratteristiche, la genesi e la storia delle aree protette gestite: piccole e povere oasi "per ricchi" le nostre, preziose e pressoché spopolate riserve della biosfera, assediate dalla povertà, le loro.
Certo, dedicare del tempo a capire, approfondire, conoscersi, comporta il rischio di perdersi nei preamboli e mancare di quel tanto di efficienza che ci viene richiesta. Ma, diversamente, si può mandare a vuoto gli sforzi o, peggio ancora, interferire pericolosamente con delicati equilibri locali. Noi vorremmo, invece, avviare rapporti duraturi e produttivi.

Con questa speranza invitiamo i colleghi senegalesi, avendo cura di metterli a contatto con una pluralità di soggetti (altri parchi, la Regione, operatori nel mondo della scuola e della ricerca, i centri per l’educazione ambientale, le comunità di immigrati), nella convinzione che le questioni che riguardano l’ambiente rimangono terreno privilegiato per una partecipazione ed una condivisione il più possibile allargate, anche se i cosiddetti "grandi", da Rio a Johannesburg, passando per Kyoto, sembrano voler dimostrare a tutti i costi il contrario.
Diamo il benvenuto dalle pagine del Martin Pescatore, quindi, agli amici senegalesi, nonché a quelli del Burkina Faso, ospiti di altri parchi piemontesi, impegnati in progetti analoghi; tutti loro, grazie soprattutto alla sapiente regia della L.V.I.A. (organizzazione non governativa, consulente della Regione Piemonte in materia di cooperazione internazionale), saranno presenti in Piemonte contemporaneamente ed in concomitanza con la II Conferenza nazionale della Aree Protette, che si terrà Torino tra l’11 e il 13 ottobre. Quale migliore occasione per parlare di cose importanti per la politica dei parchi?

Il programma della missione prevede, essenzialmente, visite alle aree protette del Lago Maggiore e all’I.T.I.S. Cobianchi, il più attivo tra i nostri collaboratori in progetti di educazione ambientale, nonché ai parchi delle Alpi Veglia e Devero e delle Alpi Marittime, un paio di giornate presso il Centro di educazione ambientale a Pracatinat, la partecipazione alla Conferenza prima citata ed un congruo tempo per la discussione e la programmazione delle future iniziative. Quel poco che rimane sarà dedicato ad una minima conoscenza di altre attrattive turistiche del Lago Maggiore, nonché agli incontri con rappresentanze di amministrazioni ed associazioni locali. Speriamo cosi' di veder fiorire e maturare... quei baobab.

Qui, all’Ente Parchi Lago Maggiore, non coltiviamo certo l’ambizione di far diventare Fondotoce come il Delta del Saloum e vorremmo restasse sempre lungi da noi la tentazione di calare piccole o grandi "cattedrali nel Sahel", ma ci siamo accorti che la passione per le cose della vita accomuna tante persone, diversamente fortunate. Ed avendo casualmente conosciuto alcune delle fortune del Sénégal, non intendiamo ignorarle.

Massimo Grisoli

Altri articoli sulla cooperazione Welcome to paradise - gennaio '01 - Se son baobab fioriranno gennaio '02 - Naturalmente vicini ottobre '04
I nostri progetti di cooperazione internazionale Ecoturismo nei Parchi del Senegal - Turismo sostenibile in Indonesia

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