![]() ![]() ![]() MARTIN PESCATORENotiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore VOLONTA' GRANITICAL'Ente Parchi a fianco del Comune di Mlergozzo per la realizzazione di un ecomseo del granito![]()
Allorchè fu istituita la riserva di Fondotoce (1990), qualcuno pensava che
l'Ente Parchi dovesse essere un pericolo per l'attività di estrazione del granito
dalle cave del Monte Orfano. Nel 1998, allorché prese l'avvio il famoso progetto integrato di sviluppo turistico denominato "Percorsi Turistici Verbani", coordinato dal Comune di Verbania e finanziato con fondi della Comunità Europea, l'Ente Parchi rinunciò ad una parte del finanziamento inizialmente riconosciutogli per gli itinerari ciclabili a Fondotoce proprio a favore della realizzazione di quell'ecomuseo, senza peraltro poter aver riscontro circa il reale impiego di quei soldi. Ora, finalmente, il progetto è stato avviato per volontà del Comune di Mergozzo, i cui amministratori hanno individuato nell'Ente Parchi il partner ideale per la promozione e la gestione del complesso ecomuseale. I punti qualificanti del progetto, in procinto di essere realizzato parzialmente ed inoltrato alla Regione Piemonte per il definitivo finanziamento tramite apposita legge, possono essere riassunti come di seguito. Settori espositivi permanenti saranno strutturoti sul recupero di una ex cava e di ruderi di edifici presso l'abitato di Montorfano. Essi prevedono una ricostruzione e una rappresentazione del diversi aspetti tecnici delle attività di cava, di quelli tecnologici, dell'attività lavorativa e dei prodotti, nonché delle caratteristiche geologico-ambientali del contesto. Il tutto sarà supportato da una piccolo struttura di servizio ("Casa ristoro"). Percorsi attrezzati offriranno opportunità di tipo didattico, complementari ai settori espositivi. In particolare il progetto ecomuseale prevede i seguenti interventi:
In occasione di manifestazioni, appositamente organizzate, potranno essere effettuate anche delle dimostrazioni pratiche di lavorazione, attraverso accordi con i cavatori locali attivi. Programmi di ricerca riguarderanno l'analisi e lo studio dei processi di rinaturazione nelle grandi aree di sgarro e di discarica poste presso le cave "storiche", ossia cave che ormai da tempo hanno cessato la propria attività. Altri assumeranno quale riferimento una specifica forma di coltivazione dei terrazzamenti realizzati sul Monte Orfano, quella del castagno da frutto, ormai praticamente abbandonata e per la quale varrebbe la pena di avviare programmi di conoscenza e recupero. Di tutto questo speriamo di poter parlare ancora più diffusamente, anche tramite il "Martin Pescatore", allorché l'ecomuseo, dotato dei necessari e auspicati finanaziamenti, comincerà ad essere una realtà. Massimo Grisoli
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