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MARTIN PESCATORENotiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
In questo numero troverete:
Per una lettura off line potete scaricare l'intero numero 35 zippato (193 KB) IL FUTURO E' UNA COSA SERIAPrimi risultati del processo di Agenda 21 locale per le aree protette del VCOChiunque abbia voglia di esaminare la Relazione sullo Stato dell'Ambiente delle Aree Protette del VCO, recentemente pubblicata a cura della Provincia, potrà rendersi conto del fatto che parchi e riserve naturali hanno preso sul serio l'impegno assunto nell'ambito del processo di Agenda 21 locale (v. Martin Pescatore nn. 26 e 30). La pubblicazione, disponibile presso la Provincia e gli Enti Parco, vuole rendere puntualmente conto degli obiettivi, dei metodi, delle verifiche e dei limiti del lavoro, svolto sotto la sapiente e cordiale regia di Marco Tessaro, consulente in analisi e comunicazione ambientale. Curando particolarmente la struttura dei testi e gli aspetti grafici, Tessaro ha reso accattivante quella che altrimenti sarebbe potuta apparire come una noiosa mole di dati. Mi preme sottolineare due aspetti del lavoro pubblicato. Uno riguarda la capacità di collaborare del personale dei parchi, che ha assicurata una partecipata e severa impostazione di un metodo di lavoro comune, senza il quale è difficile procedere nel cammino di Agenda 21. Fondamentale è risultato, comunque, il ruolo della Provincia del VCO, che ancora una volta ha dimostrato di saper valorizzare l'esperienza degli Enti di gestione delle aree protette, coordinando bene il lavoro. Un secondo attiene ai limiti evidenziati nella relazione. Limiti nella disponibilità di dati ritenuti importanti, nella capacità di acquisirli e di tenerne conto. Tutti questi emergono chiaramente nel lavoro presentato e vogliono testimoniare la consapevolezza degli Enti Parco che il "grosso" del cammino è ancora da fare e che se Agenda 21 non aiuta a fare autocritica e a correggere i propri errori non serve a nulla. Stimolanti risultano, per esempio, le indicazioni sull'efficacia della comunicazione dai Parchi verso l'esterno e quelle sulla necessità di confrontarsi "alla pari" con il turismo tradizionale che, come ben osserva Tessaro, "contiene in sé la propria nemesi, ovvero le motivazioni stesse della propria distruzione". Questa fase, durata più di un anno, è dunque "solo" un punto di partenza. O, meglio, è "finalmente" un punto di partenza. Massimo Grisoli
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