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Dedicato
L'impegno preso dall'amministrazione dell'Ente Parchi era quello di "ridonare" per Natale i "Lagoni" ai fruitori, recuperando, dopo il disastroso ciclone del 21 luglio, la percorribilità dei trenta chilometri di sentieri dell'area protetta.
Ci si è riusciti per la fine di ottobre, complice la siccità che ha evitato interruzioni dei lavori, ma soprattutto grazie all'impegno del nostro personale, seppure affiancato, in parte, da un'impresa esterna che ha assicurato gli interventi dei mezzi necessari per lo spostamento di centinaia di pesanti tronchi.
Questa "riapertura" vuole essere significativa del desiderio di riprendere il cammino, che accomuna tutti noi che lavoriamo per il parco e - speriamo - buona parte di coloro che ne beneficiano.
Lo si percorrerà probabilmente con un certo disorientamento, di fronte alle ferite, ancora evidentissime, di quelle frustate tempestose, ma tornerà ad essere palestra di educazione all'ambiente, per tutti coloro che sapranno leggere il grande libro della natura, anche laddove questo mostra dei passaggi un po' difficili per chi, come noi, è ancora alle prese con l'alfabeto.
E proprio a tutti coloro che si ritengono umili apprendisti in questo corso di Ecologia, vorremmo dedicare il nostro lavoro.
A coloro che non rinunciano ad osservare, amare e conservare, piuttosto che trasformare ed asservire ai propri bisogni o alle proprie aspirazioni, per quanto lecite o nobili. A quei pochi che, prima di lasciare la propria impronta, provano stupore e rispetto al pensiero della terra che stanno calpestando e si chiedono come fare per conservarne la vitalità.
E' difficile essere ottimisti sul futuro dell'ambiente verificando come tanta sbandierata sensibilità ecologica sia in realtà fatta più di emotività che di attenzione o di studio. O di amore, appunto. Non è certo reinterpretando la natura secondo le categorie del brutto e del bello, dell'utile e dell'inutile che si mette in pratica l'Ecologia. Ma, più lo insegniamo ai bambini e più ci accorgiamo che gli adulti rifiutano di liberarsi da tali retaggi culturali quanto meno discutibili.
Comunque, a Natale ci si vuole sempre provare. E allora, proviamo a riproporre all'attenzione dei lettori un passaggio di una lettera di Giovanni Paolo II, che difficilmente può essere tacciato di estremismo ambientalista: "non si può fare impunemente uso delle diverse categorie di esseri, viventi o inanimati, come si vuole, a seconda delle proprie esigenze economiche. Al contrario, occorre tener conto della natura di ciascun essere e della sua mutua connessione in un sistema ordinato, ch'è appunto il cosmo".
A quanti hanno ancora la voglia, la forza e il gusto di affermare la "dignità" di ciò che esiste in natura, il nostro specialissimo augurio.
Il Martin Pescatore, notiziario trimestrale dell'Ente di gestione dei Parchi e delle Riserve Naturali del Lago Maggiore, e' un supplemento trimestrale de "Il Sancarlone". Direttore responsabile: Sandro Bottelli Stampa e fotocomposizione (della versione cartacea): ETALGRAF, Via Cesare Pavese 2/a, Dormelletto (NO)
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