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MARTIN PESCATORE

Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 37 (gennaio - marzo 2004)


Scuola, ambiente e computer

Una nuova, significativa esperienza didattica presso la scuola media di Dormelletto.


Nell'anno 2001 si è tenuta ad Arona una conferenza dal tema "Indagini sulla qualità dell'aria nelle aree protette della valle del Ticino e del Lago Maggiore" a cura degli Enti Parco, seguita da una esposizione di pannelli presso il Parco dei Lagoni di Mercurago.
I problemi ambientali condizionano il futuro nostro e delle nuove generazioni. A scuola se ne discute, ma come dare il senso della realtà ad alunni che talvolta conoscono dell'ambiente naturale quello che la televisione mostra?
L'interesse per quanto sentito e visto, unito a quello per l'informatica, mi ha fatto pensare di trasferire su Cd i contenuti dei pannelli per disporne in qualsiasi momento con modalità di consultazione veloce ed accattivante.
Gli alunni più motivati hanno subito aderito al progetto con l'interesse e l'entusiasmo che l'uso delle nuove tecnologie riesce a creare.

Come si organizza il lavoro?

  • Si decide il tema generale: l'aria, l'indagine;
  • si scelgono i contenuti: composizione, stratificazione, caratteristiche;
  • si pensa ai problemi: l'effetto serra, l'ozono, le polveri;
  • si impostano i pannelli;
  • si individua la struttura dell'ipertesto e si crea una mappa.
  • Si selezionano i materiali sui testi ed in internet e ci si mette al computer.

"Digito, ergo sum", sarà il motto delle nuove generazioni?
La partenza è grintosa, tutti alla tastiera, dita nervose e sguardo fisso al monitor. OK, si parte… quante le decisioni da prendere?
Parecchie, a cominciare dall'impostazione delle pagine: colori, caratteri, posizioni, testi, immagini, suoni, animazioni… Il bello dell'ipertesto è che permette di "saltare" tra le pagine ma si deve imparare a fare i giusti collegamenti.
E' piacevole sentirsi raccontare ma bisogna imparare ad usare i software di registrazione e di riproduzione. E' divertente vedere le animazioni ma è necessario imparare a cercarle, trasferirle, salvarle…
Gli sfondi, i colori, le immagini creano l'"atmosfera" ma si deve imparare ad utilizzarli con gusto e creatività.

Alla fine gli "alunni tecnologici" chiedono se devono anche studiare i contenuti. Certamente! Delusione e disappunto: "Prooof…. abbiamo già fatto un sacco di cose!!!". Vero, ed hanno anche imparato senza rendersene conto. Non è tutto.

Il CD va controllato, testato, riprodotto e completato con un'etichetta che ovviamente deve essere progettata, impostata, stampata…. Usare il computer è divertente e appassionante. Non si può però barare, se si sbaglia, si deve ricominciare.

I ragazzi hanno cosi' scoperto che l'acquisizione di competenze informatiche richiede una qualità imprevista: la pazienza. Bisogna essere pazienti con il computer, macchina meravigliosa ma anche cocciuta. Se non si hanno le idee chiare sul "cosa" e sul "come" sono guai e perdite di tempo a non finire. Fare scuola nel laboratorio di informatica può dare molta soddisfazione. L'ambiente è allegro, anche nei momenti più impegnativi si ride, ad esempio quando si registra la propria voce. E si lavora parecchio. Anche per me sono momenti talvolta faticosi ma sempre piacevoli. Mi sento dire: "Prof, sembra diversa".

Finalmente si può presentare il lavoro ai genitori, chissà se il risultato vale la fatica spesa.

Quando si ricomincia?

Donata Bernardini, della Scuola Media di Dormelletto

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