![]() ![]() ![]() MARTIN PESCATORENotiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
In questo numero troverete: Parchi d'acquaEra il 2003 l'anno internazionale dell'acqua (internazionale per chi, poi?). Archiviato, comunque. C'è altro su cui riflettere, innumerevoli problemi planetari meritano attenzione e tutti i migliori sforzi mass-mediatici. Eppure, anche dal nostro piccolo osservatorio, pare di poter cogliere una crescente attenzione per lo stato di salute di quel settanta per cento del nostro essere - l'acqua, appunto - che tra le cose di importanza vitale sembra essere la più a rischio. Se è vero che qualche testa pensante comincia ad individuare nel governo dell'acqua una questione di primaria importanza per il cosiddetto sviluppo, tanto da anteporla alla preoccupazione per l'esaurimento delle risorse petrolifere, si dà il caso, per contro, che il mondo spenda in petrolio 40 volte di più di quanto non investa in acqua (Kyoto - III forum mondiale sull'acqua). Inoltre gli sprechi aumentano costantemente e nell'economia occidentale, specialmente se rapportati ai consumi, determinano situazioni che è proprio il caso di definire "da terzo mondo". Come italiani ci resta comunque la consolazione di essere primatisti anche in questo campo. Ad altri, ovviamente, le analisi sull'efficacia delle campagne di sensibilizzazione, ovvero su quanto i nostri comportamenti stiano cambiando per migliorare la situazione (v. Martin Pescatore n. 36). A noi, che parchi d'acqua siamo stati ben poco anche nel 2003, il dovere (e la soddisfazione) di segnalare l'aprirsi di una prospettiva nuova. A seguito di ripetuti richiami alla centralità del tema dell'inquinamento delle acque, la Provincia del VCO ha avviato, nell'aprile scorso, l'auspicato "tavolo tecnico permanente" sull'inquinamento della Riserva naturale di Fondotoce, per il quale hanno dato la loro diponibilità a partecipare una quindicina di soggetti pubblici, aventi compiti e responsabilità in materia. Ovviamente le prime due riunioni sono state finalizzate all'individuazione di priorità e competenze da mettere in campo per affrontare diversi temi (inquinamenti storici di origine industriale, funzionamento dei sistemi di smaltimento dei reflui, prevenzione dell'inquinamento nei cicli produttivi), mentre un primo concreto impegno riguarderà gli ormai famosi effetti del ddt, che insieme al mercurio e alle altre schifezze di cui abbiamo molte volte scritto, continuerà ad arricchire il fascinoso ambiente tanto ricercato dai molti turisti lacustri. Osiamo sperare che questo tavolo di lavoro non perda subito la fondamentale connotazione di essere "permanente", visto che già si profila la stupida minaccia per cui come tutte le cose anche questa dovrà essere soggetta ai mutevoli umori di tipo pseudo-politico. Come a dire che: amministratori nuovi, "vita" nuova, si può sempre fare un passo indietro. Massimo Grisoli
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