![]() ![]() ![]() MARTIN PESCATORENotiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore Inanellamento uccelli: non solo FondotoceGià, non solo a Fondotoce, sulla “madre delle passerelle”, si svolge l’attività di cattura ed inanellamento degli uccelli, ma anche al parco dei Lagoni e nella riserva dei canneti di Dormelletto: con il "progetto rondine" (inanellamento dei pulcini al nido) e, dall’anno scorso, con il progetto d’inanellamento “a sforzo costante”, denominato PRISCO. Il “progetto rondine”, di cui si è parlato nel "Martino” n°11, del maggio ’97, è giunto al decimo anno con risultati interessanti che non posso spiegare qui, per motivi di spazio: ci vorrebbe un libro… ed è proprio quello che si sta preparando e che speriamo di dare alle stampe entro l’anno. Dirò solo che quest’anno la riproduzione delle rondini ha risentito pesantemente del guaio successo nella colonia di Villa Tesio, a Dormelletto. Mentre negli altri siti di nidificazione, le cascine Moretta, Surga e Ceserio, la stagione riproduttiva, pur non ancora conclusa, si può già dire paragonabile agli anni passati, a Villa Tesio tutto è andato male a causa della predazione ai nidi da parte di alcune gazze nidificanti nei dintorni, che hanno causato una strage di uova e pulcini. L’anno scorso su 200 uova si sono involati 180 giovani di cui 178 inanellati, quest’anno si sono forse involati 11 giovani di cui 7 inanellati, dico “forse” perché non so se anche questi sono stati alla fine mangiati con tanto di anello! Sono stato, con mio forte disappunto, testimone di un aspetto della vita naturale degli animali selvatici, una sorta di piccolo “Serengeti” in cui la parte delle iene era svolta dalle gazze. Avrei potuto tentarne la cattura, con delle trappole, per poi spedirle lontano (magari a Fondotoce?!), ma ho preferito lasciare corso alla natura perché, per come la vedo io, meno l’uomo interviene in questi fatti e meglio è. La natura è costituita da equilibri che a noi ancora sfuggono ma che in milioni di anni hanno portato a quello che di buono ci circonda. Le rondini e le gazze esistono da prima della comparsa dell’uomo, quello che noi dobbiamo correggere, per non perdere tutte due, non sono le loro azioni ma le nostre.
Veniamo ora all’altro progetto chiamato “a sforzo costante” per via delle modalità con cui viene svolto. Il PRISCO ha durata minima di cinque anni, si svolge nei mesi da Maggio ad Agosto con dodici uscite, una per decade, a distanza minima di sei giorni l’una dall’altra, per non più di sei ore dall’alba. L’interesse scientifico di questo monitoraggio è notevole, perché fornisce una fotografia dello stato di salute delle popolazioni considerate e dell’ambiente in cui vivono, permettendo di programmare e valutare l’attività di gestione del territorio. In altri paesi, come la Gran Bretagna e gli USA, questi dati sono normalmente utilizzati negli studi di valutazione d’impatto ambientale. Nel nostro caso possono risultare molto preziosi, viste le continue aggressioni cui il piccolo territorio della riserva è regolarmente sottoposto (non ultima, l’idea del passaggio di una ciclabile proprio in mezzo ai canneti!). In questa pagina, una tabella che dà un’idea della ricchezza del luogo, soprattutto per il numero di specie che lo frequentano. Daniele Accantelli
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