logo della Regione PiemonteEnte Parchi e Riserve naturali del Lago Maggiorelogo dell'Ente Parchi del Lago Maggiore

_ Home - Didattica - Manifestazioni - Visitatori - Piano d'area - Natura - Boschi - Archeologia - Fondotoce - Dormelletto - Mappa


MARTIN PESCATORE

Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 40 (ottobre - dicembre 2004)


Naturalmente vicini

Le iniziative di cooperazione intraprese dall’Ente Parchi del Lago Maggiore in Senegal e nell’isola di Bali si inseriscono in un programma che, a partire dall’anno 2000, vede coinvolti il Settore Pianificazione e Gestione Aree protette e il Settore Affari Internazionali e Comunitari della Regione Piemonte.


Elemento caratteristico del programma è il tentativo di coniugare il tema della sicurezza alimentare con quello della tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, coinvolgendo, oltre agli enti di gestione delle aree protette, enti locali, scuole, o.n.g. e associazioni locali, istituti di ricerca, che costituiscono sinergie sia dal punto di vista economico che professionale e sensibilizzano il territorio ai temi della cooperazione, formando un rete di operatori che uniscono i loro sforzi per raggiungere obiettivi comuni.

Nell’area del Sahel, in Burkina Faso, le aree protette della Collina torinese e dell’Orsiera-Rocciavrè collaborano con il Parco urbano di Ouagadougou, il parco dell’Alta Valle Pesio con il Ranch du Gibier de Nazinga, quello delle Lame del Sesia con le Réserves des Cascades de Banfora; il Parco del Po alessandrino-vercellese collabora con il Parco internazionale “W” (“doppiavù”, dalla forma del territorio protetto), tra Burkina Faso, Benin e Niger.
Il Parco naturale Alpi Marittime lavora con il Parco nazionale di Arusha in Tanzania; quello dei Laghi di Avigliana con la Riserva della Ciènaga de Zapata, a Cuba; le aree protette astigiane con la Riserva di Otonga, in Ecuador.

Molti progetti affrontano il tema del “turismo sostenibile”, inteso come risorsa per le popolazioni locali, che offrono ospitalità e ristoro nei villaggi a turisti consapevoli e “formati”, alterando nel minor modo possibile gli equilibri ambientali: è il caso delle donne dei villaggi vicini alle riserve senegalesi, dei villaggi della zona periferica del Parco di Arusha e di Nazinga, dei “paradores” di S.Thomàs e di S.José de las Lajas nella Ciénaga de Zapata a Cuba, dei “pueblos” della “cordillera blanca” nel Parco nazionale del Nevado di Huascaràn in Perù.

A queste attività volte a sostenere il reddito delle popolazioni locali se ne affiancano spesso altre a carattere scientifico come l’inanellamento degli uccelli migratori nelle riserve senegalesi, gli erbari del Parco urbano di Ouagadougou e delle Riserve di Banfora in Burkina, la pubblicazione di una guida bilingue italo-spagnola sulla Riserva della biosfera della Ciénaga de Zapata, l’acquisto di terreni da sottrarre alla deforestazione nella Riserva di Otonga.

Un altro aspetto comune a molti progetti, sul quale si sta iniziando a lavorare in modo coordinato, è quello dell’educazione ambientale: il Parco fluviale del Po tratto alessandrino-vercellese ha sviluppato un programma comune con i responsabili didattici dei tre stati dove si estende il parco “W”, coinvolgendo scuole di vario livello dei comuni dell’asta del Po; sono in corso corrispondenze tra alunni di scuole elementari di Cuneo e Castagneto Po con le scuole di Sya (Nazinga) e di Ouagadougou.

Il personale dei parchi cura la diffusione nelle scuole delle informazioni sui paesi con cui si collabora nella convinzione dell’importanza di formare nelle nuove generazioni la conoscenza delle diversità umane e ambientali e la coscienza della necessità del loro rispetto, in particolare di quelle più fragili. A questo proposito è stata realizzata una mostra itinerante sulle problematiche del nord e del sud del mondo, a riguardo dell’area saheliana, disponibile presso il Parco della Collina torinese, ed un CD di presentazione della cooperazione tra aree protette, eseguito per la giornata internazionale dei Parchi (24 maggio 2004), rintracciabile presso il Settore Pianificazione Aree protette.

Arch. Daniela Delleani
Regione Piemonte - Settore pianificazione Aree protette

Altri articoli sulla cooperazione Welcome to paradise - gennaio '01 - Se son baobab fioriranno gennaio '02 - Fior di baobab ottobre '02
Altri progetti di cooperazione internazionale Ecoturismo nei Parchi del Senegal - Turismo sostenibile in Indonesia


Prossimo articolo
Indice del numero 40
Indice per autori
Altri numeri del notiziario on line


Home - Didattica - Manifestazioni - Visitatori - Piano d'area - Natura - Boschi - Archeologia - Fondotoce - Dormelletto - Mappa