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MARTIN PESCATORE

Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 42 (luglio - settembre 2005)


Il "Martino" in biblioteca

In occasione della X Festalparco sarà presentata la raccolta
dei primi dieci anni del notiziario dell’Ente Parchi

Dieci anni di FESTALPARCO, dieci anni di “Martin Pescatore”, la scadenza del mandato amministrativo del Consiglio che attualmente governa l’Ente Parchi: molte le ricorrenze che a fine estate contribuiranno, speriamo, a portare la vita dell’Ente Parchi all’attenzione delle popolazioni locali ed anche di qualche turista, saggiamente tardivo.
In particolare l’idea di pubblicare in un’elegante raccolta i primi quaranta numeri di questo notiziario, proposta dal direttore e subito fatta propria dalla Giunta Esecutiva, corrisponde alla volontl degli operatori dell’Ente Parchi di continuare a raccontare, come in un diario, la vita di una realtà amministrativa che è lontana mille miglia dagli stereotipi dell’ente pubblico.
Dopo un cammino piuttosto faticoso di ricostruzione (e di ricerca dei fondi per la pubblicazione) siamo dunque qui, con le mille copie di questa per noi preziosa raccolta, che ci auguriamo possa essere acquistata e letta proprio come un diario, attraverso il quale si può ben ricostruire la storia dell’Ente Parchi e, seppure indirettamente, anche di almeno un pezzettino della nostra civiltà.
Pensiamo possa valere come miglior presentazione dell’opera uno stralcio di quella scritta dal presidente dell’ente, ing. Paolo Garnaschelli, che vogliamo pubblicamente ringraziare per uno specifico motivo: perché è stato garante del fatto che, nel rispetto di regole precise e condivise, il Martin Pescatore sia stato costantemente esente da ogni censura ed ingerenza “politica” (e questo non è poco, per il notiziario di un ente pubblico).

“Il lettore avrà modo di constatare come in questi dieci anni il “Martin Pescatore” si sia più volte rinnovato, arricchendosi nella grafica e soprattutto nei contenuti, dimostrando una vitalità sorprendente ed una straordinaria passione da parte di chi lo pensa e lo realizza trimestralmente.
Sfogliando questa raccolta si troveranno commenti che fanno riflettere e discutere, iniziative ed attività che informano e a volte ... annoiano (quelle che riguardano gli atti amministrativi, per esempio), brevi ma rigorosi articoli scientifici che contribuiscono ad una preziosa divulgazione, racconti di “colore” che fanno sorridere oppure piangere, e ancora fotografie con didascalie mai scontate e disegni di amatoriale professionalità. Il tutto seguendo una pluralità di stili che riflette le diverse sensibilità dei collaboratori.
Mille gli argomenti trattati in questi numeri, ma unico il filo conduttore: il rapporto tra uomo e natura nelle nostre aree protette, fatto inevitabilmente di “alti e bassi”, di conflitti e di battaglie comuni, di momenti di fatica e di momenti di leggerezza.
Raccontandovi di questi microcosmi di flora e di fauna, di didattica ambientale e di ricerca scientifica, di progettualità e di cooperazione internazionale, ma anche di fruizione poco rispettosa delle regole, di abusivismo reiterato e di inquinamento selvaggio, è come se il “Martin Pescatore” avesse parlato anche un po’ di noi, del nostro modo di pensare, di lavorare, in una parola del nostro modo di essere nel quotidiano operai, guardiaparco, impiegati, funzionari, collaboratori ed amministratori.
Al nostro lavoro si addice particolarmente la citazione di Shakespeare, quando nell’Amleto scrive ‘Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne comprenda la tua filosofia’.
Forse basta cercarle, vederle, aver voglia di raccontarle...
E allora quale miglior augurio da formulare al nostro ‘Martino’ se non quello di continuare libero il suo volo e di raccontarci per molti anni ancora di uccelli, di alberi, di uomini e del destino che li unisce inscindibilmente in un unico affascinante disegno.”


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