Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 43 (ottobre - dicembre 2005)
Biglietti da visita
Immondizia e Centro Studi a Fondotoce
Con questa “cartolina” avviamo un altra serie a puntate. Dopo
“pescati nelle torbide acque...” ci è parso interessante
prendere spunto da alcune piccole o grandi vergogne, emblematiche di un modo
molto “italiano” di gestire ambiente e paesaggio, purtroppo anche
nelle aree protette. “Biglietti da visita” appunto, che francamente
vorremmo poter sostituire.
Siccome da qualcosa dovevamo pur partire per questa nuova serie, come sempre
ciò che viene in mente per primo è quello che giornalmente hai
davanti agli occhi: l’apocalittica visione dei cassonetti straboccanti
di rifiuti del camping Isolino.
Sia ben chiaro, non è nostra intenzione, in questa sede, affrontare il
problema dei rifiuti (non se ne potrebbero fare di meno?.... non si potrebbero
differenziare di più?.... ecc...) ma “semplicemente” fare
delle piccole considerazioni su questo particolare ammasso.
Mi metto nei panni di un turista che, con famiglia, cagnolino e roulotte al
seguito, parte - che ne so - dall’Olanda per passare le ferie in uno dei
più accattivanti camping del nord Italia: l’Isolino di Verbania.
Dopo un lungo viaggio arrivo all’agognata meta e sulla strada di accesso
principale (ed unica), proprio all’ingresso del Camping, vengo accolto
da una montagna di sacchi neri maleodoranti che, con la loro leggiadria ed allegria,
coprono la vista di un “insignificante” canneto e delle “monotone”
colline e montagne circostanti..
Probabilmente la stanchezza del viaggio e la tensione di doversi registrare
e montare il campo possono avermi distratto da questo marginale dettaglio ma,
nei giorni seguenti, ogni volta che entro ed esco dalla piacevole struttura
che mi accoglie trovo questa “simpatica” montagna di rifiuti che
mi saluta nelle mille lingue di chi ha contribuito a costruirla; controllo i
pieghevoli presi nell’agenzia turistica olandese ed alla reception del
campeggio ma non trovo alcuna fotografia di questa fondamentale caratteristica
nè la sua collocazione nella mappa delle varie piazzole; ... si sa che
gli italiani sono un po’ sbadati.
Alle migliaia di turisti che sono ospitati dal campeggio si aggiungono anche
un certo numero di persone (italiane e straniere, adulti e bambini, ricercatori
e scolaresche, ...) che frequentano il Centro Studi sulle Migrazioni di Fondotoce
per partecipare all’attività di inanellamento scientifico in una
delle più importanti stazioni in attività in Europa.
Anche costoro sono accolti dalla nostra montagna di rifiuti anzi, per chi arriva
per la prima volta, il conglomerato di cassonetti è il punto di riferimento
principe per localizzare il Centro che è proprio alle loro spalle...
Vi lascio immaginare come sia simpatico dare tutte le informazioni stradali
per raggiungerci ed in ultimo dire “appena entrate nel campeggio troverete
un ammasso di rifiuti, noi siamo proprio dietro lì!...”
A onor del vero, negli anni scorsi, tra proprietà e parco si era iniziato
un discorso di riordino e ricollocazione di questa “bellezza”, si
erano formulate delle ipotesi percorribili che avrebbero potuto mitigare gli
effetti di un necessario deposito temporaneo dei rifiuti, ma alle parole non
sono mai seguiti i fatti; forse perchè, ad entrambe le parti, non dispiace
avere un biglietto da visita coso indimenticabile?