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MARTIN PESCATORE

Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 45 (aprile - giugno 2006)

A caccia con l'elmetto

Non si ha cuore di riportare commenti su questo comunicato stampa della provincia del VCO, ma pensiamo sia utile continuare a riflettere e confrontarsi sulla degenerazione di passioni che comportano l'uso di armi da fuoco

 

Gli  agenti  del  Corpo  di  Polizia  provinciale, con  la collaborazione  del  personale  della  Questura  del VCO (squadra mobile e scientifica) e della squadra cinofili  Malpensa,  sotto  la  direzione  del  sostituto procuratore   Fabrizio   Argentieri   hanno   effettuato tre operazioni per reprimere la caccia di frodo e la detenzione  illegale  di  armi, munizioni  ed  esplosivi nei comuni di Trasquera e Beura Cardezza.

La  prima  perquisizione,  svolta  a  Trasquera  il  30 settembre  scorso,  ha  permesso  di  rinvenire  una pistola–fucile Thompson  cal.  22  con  silenziatore, mirino   e   calciolo   modificato,  una   pistola–fucile Remington   cal.   223  con   silenziatore,   mirino   e calciolo modificato, una pistola Bernardelli cal. 22 con  silenziatore  e  una  pistola  Erma Werke  cal. 22, nonché di un elevatissimo numero di parti di altre armi e diverse centinaia di munizioni, comuni e da guerra, di diversi calibri.
I  cani  anti-esplosivo  hanno  inoltre  scovato  mezzo chilo di esplosivo a base di nitroglicerina e circa 20 metri di miccia a lenta combustione. Le condizioni di   rinvenimento   erano   di   tale   pericolosità   da richiedere  l’intervento degli  artificieri  di  una  ditta locale, che  hanno  dovuto  far  brillare  il  materiale sul posto. XY, proprietario dell’abitazione perquisita, è stato tratto in arresto, processato per direttissima e  condannato  per  i  reati  relativi  alla detenzione e  all’importazione  di  armi  clandestine,  munizioni da   guerra   ed   esplosivo,  nonché   per   l’esercizio venatorio in periodo di divieto, con mezzi vietati.
Nel congelatore dell’abitazione di Y sono stati rinvenute anche due marmotte, esemplari di fauna protetta. Una seconda  perquisizione, sempre  in  territorio  di Trasquera, eseguita  lo  stesso  giorno, ha  permesso di trovare munizioni comuni e da guerra non    denunciate,   nonché    fauna    selvatica protetta   (un   esemplare   congelato   di tasso e  parti  di  stambecco)  nell’abitazione  di  X’Y’, quarantenne  denunciato  a  piede  libero  per la  detenzione illecita  di  munizione  e  fauna protetta.

Un’ulteriore   operazione   è   stata   portata   a termine dalla Polizia provinciale e dagli uomini della    Polizia    di   frontiera    di    Domodossola. A   Beura   Cardezza,  il   19   ottobre   scorso,  la perquisizione   di   un   fienile   ha  permesso   di rinvenire  una  rilevante  quantità  di  esplosivo: otto candelotti di dinamite, 250 metri di miccia detonante, 25  metri  di  miccia  impermeabile, cinque  detonatori  elettrici  a  bassa  intensità,
21  detonatori  comuni. Anche  in  questo  caso le condizioni dell’esplosivo erano tali da richiedere l’intervento degli artificieri per far brillare sul posto il materiale.
Sono  state  inoltre  ritrovate  decine  di  munizioni  da guerra, tra cui alcune per mitragliatrice controcarro
e  antiaereo, armi  da  taglio, nonché  otto  tagliole
(una   addirittura   lasciata   innescata   all’esterno della baita) e trofei di capriolo, camoscio e volpe.
Il   detentore   del   materiale   sequestrato,  X’’Y’’,  di Villadossola, è stato tratto in arresto e denunciato per  i  reati relativi  alla  detenzione  di  armi  clande- stine, munizioni  da  guerra  ed  esplosivo, e  per  la detenzione  illecita  di fauna  selvatica  e  l’esercizio venatorio con mezzi vietati.
Anche       questi       ultimi      interventi        rientrano      in un’operazione  coordinata  ad  ampio  raggio, volta alla repressione  del  bracconaggio  e  al  controllo della  detenzione  di  armi  ed  esplosivi,  secondo  i recenti provvedimenti  che  stabiliscono  nuove  e più stringenti norme per l’impiego e la detenzione di   materiale   esplosivo  a   tutela   della   pubblica incolumità, per  la  prevenzione  di  gravi  reati  ed  il contrasto degli atti terroristici.

 

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