Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 48 (gennaio - marzo 2007)
L'acqua, maestra di vita
Lezioni di ecologia all'Uni 3
E' ormai in fase avanzata la collaborazione tra l'Ente Parchi e l'Università della Terza Età di Arona che anche quest'anno ha invitato il direttore dott. Massimo Grisoli a tenere alcune lezioni di ecologia.
E' stato per tutti una piacevole conferma: il relatore ha ripreso il filo di un discorso iniziato lo scorso anno e gli studenti, dapprima un po' timorosi, si sono dimostrati via via sempre più interessati all'argomento Pianeta acqua.
La prima lezione "La vita è acqua" ha un po ribaltato il detto comune: "L'acqua è vita" ed il dottor Grisoli ha condotto l'uditorio a prendere coscienza dei cambiamenti che in questi ultimi decenni si sono verificati e soprattutto dei cambiamenti a cui andremo incontro se non prenderemo in seria considerazione di fare tutto il possibile per modificare le attuali abitudini allo "spreco".
E' un tema, quello dell'acqua, che ci riguarda molto da vicino, ma purtroppo, spesso, pensiamo sia compito solo delle autorità individuare i rimedi.
Sul tema dello spreco non sono mancate battute riferite agli anni in cui la maggior parte degli studenti presenti alla lezione viveva la stagione della giovinezza.
"Mi ricordo quando andavo in vacanza dalla nonna. Là non c'era ancora l'acqua potabile, la si attingeva al pozzo che naturalmente si trovava nella parte più bassa del campo.
Era un'impresa per noi ragazzi, con due secchi di limitata capienza: dopo averla raccolta dovevamo portarla in casa e non era infrequente qualche gesto sconsiderato che ce ne faceva sprecare un po'.
Quell'acqua doveva servire per tutti gli usi: innanzitutto quello della cucina e poi l'igiene personale e la pulizia. Se ci ripenso sento ancora il peso di quei secchi e risento le discussioni tra noi ragazzi su chi dovesse essere incaricato quel giorno di attingere l'acqua.
Allora avevamo ben chiaro che l'acqua era un bene che doveva essere assolutamente salvaguardato, bastavano poche settimane di siccità perchè la falda si abbassasse e a noi risultasse molto più faticoso attingerla.
Avevamo capito da soli che non doveva essere sprecata e facevamo il possibile per inventare ogni modo per recuperarla.
Poi il progresso: il rubinetto dell'acqua potabile in tutte le case e non solo: più rubinetti, il bagno, la doccia, le piscine e via allo spreco...
Anche noi ci siamo adattati a questa nuova moda, dimentichi dei sacrifici che in un tempo passato, ma solo da pochi decenni, ci avevano insegnato a guardare all'acqua come bene comune e soprattutto a conservarla per chi sarebbe venuto dopo di noi".
Ben vengano associazioni come lUni 3, che ha a cuore il problema ecologico e che inserisce nel calendario appuntamenti culturali, lezioni e dibattiti che ci aiutano a prendere coscienza della serietà del problema e richiamano, soprattutto, alla responsabilità individuale.