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MARTIN PESCATORE

Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 49 (aprile - giugno 2007)

In questo numero troverete:

Lettera di un presidente di Paolo Garnaschelli
I figli piccoli danno sempre da fare! di Danilo Vassura
I Canneti di Dormelletto ... di Massimo Grisoli
La festa del C.S.M. di Francesca D'Amato
Evviva le piste ciclabili di Danilo Vassura
Notizie ed attività ( iniziative del Parco)



Lettera di un presidente

Quando questo numero del Martin Pescatore sarà stampato, il nuovo Consiglio Direttivo dell’Ente Parchi avrà eletto un altro presidente.
Ritengo quindi doveroso, dopo oltre undici anni di esperienza, tentare di stilare un bilancio, sia pure sintetico, di un incarico che ho avuto il privilegio di ricoprire per così lungo tempo.
Con l’aiuto della raccolta 1994-2004 del Martin Pescatore (una delle tante iniziative di questo periodo), spulciando nella rubrica “Iniziative ed attività”, ripercorro con la memoria questi anni intensi e ricchi di soddisfazione.

Da subito, nel 1996, quale strumento innovativo nello svolgimento dei compiti istituzionali si formarono delle commissioni consiliari, veri e propri gruppi di lavoro aperti al contributo di esterni: tra i prodotti della loro attività ricordo il programma di incentivazione dei tagli boschivi, motore dell’attuazione del Piano di assestamento forestale ai Lagoni di Mercurago.
Quindi fu l’avvio di numerosi interventi strutturali: gli itinerari ciclo-pedonali, l’area attrezzata di Mercurago, l’osservatorio naturalistico di Dormelletto, gli interventi di riqualificazione ambientale lungo il Toce, l’apertura della sede operativa a Fondotoce, l’acquisto e la ristrutturazione dell’attuale sede e centro visite dell’ente, il recupero dell’abitato romano e il percorso per disabili ai Lagoni. 
Sul fronte dell’educazione ambientale sono state intraprese numerose iniziative con le scuole di ogni ordine e grado: veri e propri progetti didattici con lezioni, visite guidate, attività di laboratorio, ma anche elaborazione di tesi.
In tema di promozione abbiamo partecipato a mostre e fiere, organizzato serate a carattere divulgativo e giornate di studio e di approfondimento, producendo inoltre numerose pubblicazioni, video, dvd, audioguide, sui temi della flora, della fauna e della archeologia.   
Poi “il Martin Pescatore”, potenziato nelle pagine e rinnovato nella grafica, per un certo periodo anche parzialmente autosufficiente da un punto di vista finanziario con l’inserimento di un prestigioso sponsor bancario.
E che dire della “Festalparco“, nata quasi per scommessa nel settembre 1996 e via via affermatasi negli anni fino ad assumere la veste di festa popolare delle nostre aree protette?
Sul fronte della solidarietà sociale e dell’uso razionale delle risorse pubbliche siamo stati i primi nella provincia di Novara ad avviare i cantieri di lavoro con detenuti ed i primi tra gli enti parco regionali a promuovere e a realizzare un ufficio tecnico consortile.
Poi venne la prestigiosa e coinvolgente stagione dell’impegno internazionale con le attività di cooperazione decentrata con i parchi del Senegal, con una O.N.G. dell’isola di Bali e con rappresentanti delle isole di Capo Verde: i nostri orizzonti si sono così aperti a realtà sconosciute ed al tempo stesso appassionanti, avvicinandoci a tematiche purtroppo relegate ai margini della grande informazione.
E ancora i progetti “Interreg” realizzati con gli amici della Confederazione Elvetica: il Centro Studi sulle Migrazioni degli Uccelli, ormai di fama internazionale, dotato per la propria attività di un pontile galleggiante che attraversa il canneto del Fondo Toce per 300 metri (realizzazione unica in Italia!), poi il rigoroso studio sui criteri di gestione del patrimonio naturalistico, lo studio sui chirotteri e in ultimo il taccuino di viaggio “Anno 1862”, sugli itinerari storici nelle nostre terre.
Infine il sogno di ogni presidente: contribuire alla nascita di una nuova area protetta. Tenacemente voluta dall’Amministrazione comunale di Borgo Ticino e da noi sostenuta in ogni sede, la Riserva naturale del Bosco Solivo è stata istituita dalla Regione Piemonte in occasione della giornata europea dei Parchi 2006 ed assegnata in gestione al nostro ente.  
Ovviamente ci sono stati anche momenti di rabbia e sconforto: l’onda lunga dell’inquinamento da DDT a Fondotoce nel 1997, l’inquietante progetto “Malpensa 2000” nel 1998, il traumatico crollo parziale della sede nel novembre del 1999, l’epocale alluvione dell’ottobre 2000, il devastante ciclone ai Lagoni nel luglio 2003, il ventilato, minaccioso progetto di realizzare un “aquafan” a ridosso della riserva di Fondotoce, e più in generale il reiterato tentativo di non rispettare le regole, di cercare di ridimensionare un’esperienza di gestione del territorio complessivamente più che positiva in un “incidente della storia”, da rimuovere e cancellare al più presto. A tutti questi eventi abbiamo comunque fatto fronte compatti e determinati nel far valere le nostre convinzioni e nel mettere in campo le risposte più appropriate. 
Ci sarebbe ancora tanto da dire e commentare, ma è giunto ormai il tempo di chiudere l’album dei ricordi per passare a doverosi ringraziamenti e saluti.

In quest’avventura ovviamente non sono stato solo.
Ho avuto la fortuna di avere innanzitutto come compagni di viaggio consiglieri indimenticabili sul piano umano e partecipi testimoni delle vicende amministrative e in particolare assessori preparati e concreti. Anche gli interlocutori istituzionali e i rappresentanti delle varie associazioni si sono dimostrati sempre disponibili al dialogo ed alla collaborazione. I fruitori e gli abitanti delle nostre aree protette, che di volta in volta ci hanno sostenuto o criticato, incoraggiato o frenato nelle nostre iniziative,  sono risultati comunque preziosi.
Da ciascuno di loro, anche dai personaggi più “sopra le righe”, ho cercato di trarre un suggerimento, un consiglio, un insegnamento da tradurre in iniziative, attività o progetti.
Infine vorrei spendere alcune parole sui dipendenti dell’Ente Parchi: un gruppo di persone professionalmente preparate e fortemente motivate, pronte a spendersi per una causa che li vede coinvolti sul piano culturale ed etico prima ancora che lavorativo. Tutti, indistintamente, lasciano in me un ricordo positivo: dagli operai, abili ed infaticabili “manutentori” delle nostre aree, ai guardiaparco, vigili sentinelle nella prevenzione, quanto appassionati educatori, agli “amministrativi”, puntuali e precisi nel disbrigo dell’inevitabile dose quotidiana di burocrazia, ai funzionari tecnici, apprezzati ben oltre i confini delle nostre aree protette, al funzionario amministrativo, dott. Antonio Benelli, meticoloso custode dei conti dell’ente e rigoroso interprete delle intricate normative finanziarie.
Infine il direttore dell’ente, dott. Massimo Grisoli, competente, mai banale, sempre coerente con le proprie convinzioni e mio personale “Virgilio” in quest’avventura: mi ha affiancato con impegno e lealtà, indicandomi spesso la “retta via” per districarmi nella selva oscura degli atti amministrativi.
A tutti Voi esprimo il mio più sincero e sentito ringraziamento, consapevole che senza la Vostra costante collaborazione il mio mandato non avrebbe potuto raggiungere i numerosi traguardi che oggi tutti riconoscono ed auguro, per il bene delle nostre aree protette, altrettanto a chi mi succederà in un incarico tanto impegnativo, quanto gratificante.
Lunga vita ai nostri parchi!

Ing. Paolo Garnaschelli

 

 

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