Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 49 (aprile - giugno 2007)
Notizie ed attività
In chiusura del giornale, si registra l’insediamento del nuovo Consiglio Direttivo dell’Ente Parchi Lago Maggiore. Come previsto dalla Legge regionale n. 19/2006, istitutiva della Riserva naturale orientata di Bosco Solivo, il Consiglio si è ridotto da 26 a 11 rappresentanti e la Giunta Esecutiva da 7 a 4 componenti: un sostanziale snellimento degli organi, peraltro unanimemente ritenuti pletorici. Per la VII “legislatura” l’assemblea ha eletto all’unanimità il seguente esecutivo:
presidente: Sergio Vallini, rappresentante del Comune di Arona;
vice presidente: Paolo Garnaschelli, nominato dalla Provincia di Novara, su indicazione delle associazioni ambientaliste;
assessori: Patrizia Balzarini, rappresentante del Comune di Verbania e Fabrizio Corneo, rappresentante del Comune di Dormelletto.
Ai nuovi amministratori sentiti auguri di buon lavoro da parte della redazione del Martin Pescatore!
Il programma operativo per il 2007, approvato, come previsto per legge, nel dicembre scorso, vede confermati tutti gli obiettivi per i quali è richiesta continuità rispetto ai precedenti anni. Novità di rilievo vuole essere l’impegno dell’Ente Parchi rispetto ai temi del risparmio energetico, mentre una serie di eventi a carattere divulgativo e didattico consentirà di presentare al pubblico numerosi prodotti del lavoro svolto nell’ambito di progetti appena conclusi o in via di ultimazione (“finanziaria” permettendo, s’intende!). Il programma operativo dell’ente sarà prossimamente riportato nel sito internet www.parchilagomaggiore.it
Si è conclusa nel mese di febbraio la posa in opera delle tabelle di confine della Riserva naturale orientata di Bosco Solivo: l’operazione, conseguente ad uno dei principali obblighi di legge, ha richiesto parecchie giornate di lavoro, comprensivo dell’assistenza dell’ufficio tecnico convenzionato, a servizio dell’Ente Parchi. In merito, la direzione dell’ente stesso ha dovuto più volte e in più sedi ribadire che i confini di un’area protetta regionale sono inderogabilmente individuati dalla legge istitutiva e che come tali non possono essere soggetti a trattative e libere interpretazioni: un compito avvilente, ma purtroppo inevitabile.
Con un apprezzato contributo di osservazioni, l’Ente Parchi è intervenuto nella fase preliminare della stesura del Piano per le Attività Estrattive della Provincia del VCO. Le principali attenzioni riguardano, ovviamente, la non sempre pacifica coesistenza tra tali attività, così come a tutt’oggi praticate, e la gestione della Riserva naturale del Fondo Toce, tenuto conto, peraltro, del fatto che l’ente stesso è promotore, con il Comune di Mergozzo, dell’ecomuseo del granito, della cui istituzione la Regione non si è ancora fatta carico. Particolare apprezzamento è stato manifestato dall’Ente Parchi per il metodo di lavoro scelto dalla Provincia: per ora, uno dei rari esempi di pianificazione del territorio integrata e partecipata.
Stante la formulazione, da molti ritenuta “lacunosa”, della legge istitutiva della Riserva di Bosco Solivo, i tagli boschivi all’interno di quest’ultima non saranno specificamente regolamentati fino all’entrata in vigore del previsto Piano di assestamento forestale. Nella conseguente situazione di difficoltà in cui si sono trovati ad operare i tecnici ed il personale di vigilanza dell’Ente Parchi, si registra la promettente collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, la cui dirigenza ha assicurato fin da subito un’esemplare attenzione all’area protetta. Si ha ragione pertanto di ritenere che la fase di transizione verso l’acquisizione dello specifico strumento pianificatorio possa essere gestita con sufficiente serenità.
Il personale dell’Ente Parchi, coordinato dal funzionario tecnico dr. Edoardo Villa, ha assicurato il proprio contributo alla redazione del nuovo Piano naturalistico del Parco naturale dei Lagoni di Mercurago (lo strumento comprenderà anche il Piano di assestamento forestale). Si spera ora che la Regione Piemonte rispetti la scadenza dell’anno in corso per la definitiva approvazione del piano stesso, indispensabile per garantire continuità e coerenza alla gestione del patrimonio naturale dell’area protetta.
I primi due incontri conviviali di presentazione del “taccuino di viaggio” Anno 1862 (v. precedente numero del Martin Pescatore) hanno confermato l’interesse diffuso per le proposte di itinerari che la pubblicazione contiene. Oltre ogni più rosea previsione sono andate le presenze (una cinquantina di persone) al primo appuntamento, a Mergozzo; più contenuta la partecipazione a San Salvatore (Massino Visconti), complici una delle rarissime giornate sfavorevoli sotto il profilo meteorologico e l’inevitabile cambiamento di programma imposto dalla giornata di “blocco del traffico” del 25 febbraio scorso. Al momento dell’entrata in stampa del notiziario si sta organizzando la terza ed ultima escursione, prevista per il 18 marzo a Domodossola.
Nel corso di due convegni, organizzati con il contributo del Comune di Verbania a Villa Giulia (Pallanza) nei mesi di febbraio e marzo, sono stati presentati i risultati del progetto Interreg IIIA “Italia-Svizzera” intitolato “Indagine naturalistica e variabilità ambientale”, che ha visto l’Ente Parchi Lago Maggiore capofila di un progetto a “regia regionale” coinvolgente i parchi regionali Veglia-Devero, Valle del Ticino, Alta Valsesia e Burcina e quelli elvetici delle Bolle di Magadino e delle Gole della Breggia (Canton Ticino). Il progetto, durato quattro anni e del valore complessivo di circa 280.000 euro, ha permesso la continuazione dell’attività del Centro Studi sulle Migrazioni di Fondotoce e l’ultimazione di una ricerca sui chirotteri nel territorio interessato dalle aree protette del Lago Maggiore ed ha consentito l’elaborazione di un importante ed innovativo strumento di supporto alle decisioni delle amministrazioni degli enti parco, per quanto attiene alla gestione del patrimonio naturalistico.
Un altro progetto Interreg (“Formazione, gestione e salvaguardia delle tipologie forestali”), che ha visto l’Ente Parchi Lago Maggiore impegnato in qualità di partner con il Parco Nazionale della Val Grande e quelli regionali delle Lame del Sesia e del sistema Baragge-Bessa-Brich di Zumaglia e Mont Préve, a fianco dei capofila Parco del Ticino piemontese e Istituto Federale di Ricerca WSL (Canton Ticino), si è concluso con la stampa della pubblicazione: “Paesaggi del Piemonte orientale. Componenti forestali ed antropiche”, reperibile presso il P.N. della Valle del Ticino. Essa contiene la descrizione delle dinamiche evolutive degli ambiti indagati ed indicazioni per lo studio e la gestione del paesaggio forestale.
Con la deliberazione n. 004/2007 la Giunta Esecutiva dell’Ente Parchi Lago Maggiore ha approvato la partecipazione di quest’ultimo, in qualità di partner, a tre progetti di cooperazione internazionale, che si caratterizzano per la continuità con quelli sin qui sostenuti, particolarmente nell’ambito del cosiddetto “programma Sahel” della Regione Piemonte. Due di questi (“Keur daba: un progetto di agricoltura sostenibile - seconda fase”, proposto dalla Provincia del Verbano Cusio Ossola, e “Teranga - progetto consortile di promozione della cultura del turismo responsabile”, proposto dal Comune di Torino) sono candidati al finanziamento regionale, sempre nell’ambito del “programma Sahel”. Un terzo (“Azione Mancarroncito”, promosso da RE.TE. O.N.G. di Grugliasco) riguarda l’acquisto di terreni forestali nell’arcipelago del Solentiname (Nicaragua), al fine di garantirne la conservazione e la gestione eco-compatibile da parte delle popolazioni locali.
A seguito dell’azione promossa dall’Ente Parchi Lago Maggiore con il progetto di cooperazione decentrata “Salute dell’ambiente, salute dell’uomo - Nuove economie dalla tutela delle risorse naturali”, finanziato nell’ambito del “Programma Sahel” della Regione Piemonte, si è effettuato, nel febbraio scorso, un secondo viaggio “ecoturistico” presso le aree protette senegalesi di Djoudj e della Langue de Barbarie (Regione di Saint Louis), organizzato all’agenzia “Viaggi solidali” di Torino (www.viaggisolidali.it). Un primo resoconto, fornito dagli accompagnatori, lascia ben sperare per il futuro sviluppo di tale iniziativa.