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MARTIN PESCATORE

Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 52 (gennaio - marzo 2008)

 


Chi scava scova: a spasso nel tempo e nel bosco

Breve e suggestiva cronaca dell’avvio di un progetto didattico curato lo scorso anno scolastico dal guardiaparco, per una scuola elementare di Arona.

 

Gli accordi presi con l’insegnante erano per una lezione di storia ed archeologia locale.
Entro nell’aula e osservo per un attimo i ragazzi nell’improvviso silenzio che segue: lo sguardo è un poco rassegnato, di chi si attende una tediosa rassegna di fatti e date; ma sono bambini educati, attendono in silenzio che si cominci.
Io però desidero soprattutto il loro interesse e ho preparato l’incontro avendo in mente una precisa domanda: avendo la loro età, cosa mi piacerebbe vedere e sentire sull’argomento?
Dopo alcune battute di spirito, per creare un contesto più rilassato, introduco la materia facendo riferimento alla vita quotidiana e mostrando che la “storia” è materia di tutti i giorni ed anche noi ne abbiamo una.
Parte la proiezione ed ecco comparire sullo schermo le mie vecchie foto di famiglia: i miei nonni, i genitori, io da bambino,da adolescente, da adulto…
Improvvisamente il tempo diventa qualcosa che riguarda tutti, diventa un fatto personale.
Ma cos’è il tempo? Semplificate, le nozioni e i paradossi scientifici accendono l’interesse, i bambini si illuminano, le domande fioccano dai banchi.
-Ragazzi con calma! Non posso rispondere a tutti e per tutto, in merito esistono ancora molti misteri!
- Misteri...il potere evocativo di certe parole!
-La scienza sostiene l’impossibilità di viaggiare indietro nel tempo…va bene, ma noi proviamoci lo stesso, con la fantasia! -
Ed ecco che su ciascun banco si materializza una manopola e… via! Facciamo tutti insieme un salto indietro di migliaia di anni: qui, in questo punto, dove sorge la scuola!
I bambini volano nei secoli e millenni, vedono sul telone tenebrose foreste popolate da animali incredibili, e poi uomini, gente che come noi gioiva, piangeva, giocava e lavorava…
-Ehi ma…proprio come noi!-
Torniamo al presente: tutti attorno alla cattedra per osservare un esperimento che mostra come il terreno si sedimenta e come poi gli archeologi, scavano ed interpretano quello che trovano.
-Si, d’accordo, ma… chi sono gli archeologi? – mi chiede qualcuno. -Sono investigatori del passato! Raccolgonoindiziper ricostruire una “scena” accaduta magari migliaia di anni fa, e sanno fare “parlare” anche una pietra, un frammento di terracotta o d’osso, roba incredibile vi dico!
E poi con tutte queste notizie, scrivono i libri che usate con l’insegnante…
-Davvero? Ma allora è così che si scrivono i libri di storia! -mi rispondono alcuni.
-Certo! Ebbene, che ne direste di fare una prova?
Perché non vestiamo anche noi, per una mattina, i panni degli archeologi e tutti assieme proviamo a scavare in un vero sito archeologico?
-Siii!!!! -tutti in coro.
Ho lavorato per giorni ai margini di una suggestiva area archeologica del Parco dei Lagoni, interrando verosimili reperti (cocci di vasi dei miei fiori, brocche rotte,ecc.) in modo che lo scavo sia davvero, per loro, una esperienza emozionante ed indimenticabile.
Il giorno stabilito siamo sul posto. La classe viene divisa in gruppi ed a ciascuno viene assegnato il kit di strumenti necessari allo scavo ed un punto in cui adoperarli poi, dopo avere loro rammentato quanto spiegato in classe sul modo in cui scavare… al lavoro!
E’ incredibile vedere con quanto entusiasmo si gettano nell’opera, come ciascuno si organizzi a scavare, sfogliare, maneggiare con voluttuoso piacere la terra umida ed odorosa del bosco nella speranza di trovarvi qualcosa.
Decine di minuti di lavoro frenetico ed ecco che cominciano a risuonare sbalordite urla e richiami: -Guardiaparco!Maestre!Abbiamo trovato qualcosa! Venite qua! -.
Le urla si moltiplicano per quanti sono i gruppi. E dai punti di saggio ecco affiorare frammenti ceramici con misteriose incisioni, la curva dell’apertura di un urna, antiche monete di rame, enigmatici oggetti metallici… una messe abbondantissima che stimola i ragazzi, eccitatissimi, ad interpretare tali reperti per scrivere anche loro,come veri studiosi del passato, una pagina di storia locale!
Da qui in poi, lo spazio di lavoro per l’insegnante è enorme, ma… tutto in discesa!

Ivan Romano

 

I nuovi servizi didattici dell’Ente Parchi

Con l’anno scolastico 2007/2008 entrano in funzione i nuovi servizi didattici dell’Ente Parchi del Lago Maggiore.
Le modalità di collaborazione con le scuole sono all’incirca le stesse che hanno caratterizzato il lavoro dell’Ente negli ultimi anni, le proposte tematiche però sono più ricche e articolate.
I dettagli delle attività da svolgere, sia con i guardiaparco che con accompagnatori naturalistici, sono contenuti nella nuova edizione del catalogo “A scuola d’Ambiente”, distribuito a tutte le scuole delle province di Novara e V.C.O., scaricabile sul sito internet dell’Ente (www.parchilagomaggiore.it/ didattica.htm ).
La cooperativa di accompagnatori naturalistici convenzionata con l’Ente Parchi è da quest’anno la coop. Ar.Tur.O. di Vercelli, che lavora anche nel Parco del Ticino e in altri parchi della Valsesia e del Biellese.
Le loro proposte sono rivolte a tutte le fasce d’età e interessano tutte e quattro le aree protette gestite dall’Ente Parchi. Si va dai giochi esplorativi e dalle attività sensoriali per i più piccoli, al trekking e all’orienteering per i più grandi, passando per l’approfondimento di temi “planetari” come i rifiuti, l’impronta ecologica, la biodiversità, oppure più specifici delle nostre aree, come l’inanellamento degli uccelli,la gestione del bosco,l’archeologia.

I guardiaparco gestiscono invece in prima persona veri e propri “progetti didattici”, costruiti ad hoc in accordo con i richiedenti. Purtroppo la dotazione di personale non consente di sviluppare più di 2-3 progetti l’anno. I guardiaparco effettuano anche visite guidate e presentazioni in classe: sono servizi gratuiti per le scuole dell’obbligo dei comuni compresi nelle nostre aree protette (una perciclodi studi).
Per le altrescuole è previsto un rimborso spese di viaggio per le presentazioni, mentre le visite guidate sono a pagamento con gliaccompagnatoriconvenzionati.
Con le stesse modalità si effettuano approfondimenti tematici e consulenze. Un’offerta particolare è costituita dal progetto H2OK: progetto di analisi della qualità biologica dei corsi d’acqua, proposto dal gruppo di volontari, (quasi tutti laureati in materie scientifiche) che lavora sul tema da alcuni anni,coordinato dall’Ente Parchi.



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