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MARTIN PESCATORE

Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 53 (aprile - giugno 2008)

In questo numero troverete:



E le stelle restano a guardare

Considerazioni sul rispario energetico

 

Ormai si sono spenti gli echi dell’iniziativa di risparmio energetico, promossa dalla trasmissione radiofonica di Rai-Radio2“Caterpillar”, dall’azzeccato titolo “M’illumino di meno”; anzi per quando saremo in edicola “impazzirà” l’ennesima campagna elettorale, dove i risparmi, di tutti i generi, non sono di certo praticati, se non per fare promesse di dubbio avvenire.
Eppure ci piace ritornare all’iniziativa di febbraio, con l’adesione dell’Ente Parchi che, nel suo piccolo, ha collaborato con i comuni di Arona e Verbania: è stata spenta l’illuminazione dei “lungo-lago” e si sono organizzati momenti di sensibilizzazione sul delicato tema.
Questa nostra gioiosa partecipazione potrebbe sembrare un po’ goliardica, se non fosse il corollario di un preciso impegno voluto dall’Amministrazione del nostro ente, che ha individuato come uno dei punti qualificanti del suo mandato una strategia di risparmio energetico, a partire dalla realizzazione di un impianto di pannelli fotovoltaici sulla sede di Mercurago, tale da renderci autonomi per quanto riguarda l’elettricità.
La complessa macchina burocratica dell’ente pubblico si è messa in moto e, sotto la sapiente e spietata regia del Direttore, dovremmo tra poco veder realizzataquest’operache -lasciatecelo dire- ci fa “godere” (nel senso che potrebbe dargli Benigni) alla sola idea di poterci illuminare e far funzionare computer e fotocopiatrici a costo zero per l’ambiente.
A costo di essere ripetitivi, vuol dire che produrremo energia elettrica ed acqua calda con il “solo” contributo del sole e che quindi non emetteremo nulla che possa contribuire all’inquinamento del pianeta, che utilizzeremo meno fonti energetiche fossili e che -vi sembra possibile ? -realizzeremo anche un cospicuo risparmio economico a beneficio della finanza pubblica.
Non sono effetti speciali causati dall’abuso di vino od altre pericolose sostanze: è quello che già oggi si può fare anche in proprio, grazie ad incentivi statali e locali.
Tornando alla manifestazione “M’illumino di meno”, grazie al risparmio di persone ed enti che come noi hanno liberamente deciso di partecipare, sono stati risparmiati quattrocento megawatt di energia elettrica, pari alla produzione di una centrale, che quel giorno avrebbe potuto anche non esserci.
Si può discutere se siano tanti o pochi (tanto siamo italiani), ma resta comunque la testimonianza che una simpatica trasmissione radiofonica e un imprecisato numero di cittadini sono riusciti “per gioco” a risparmiare 400 megawatt; così come resta il fatto, molto più penoso, che nessuno di quelli che ci governa -di “destra” o di “sinistra”, a livello locale, regionale, nazionale o planetario -prende in seria considerazione quanto si potrebbe facilmente fare per il risparmio energetico e penosamente la maggioranza di “noi cittadini” non se ne rende conto.

Marco Bandini



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