Notiziario trimestrale dell'Ente Parchi del Lago Maggiore
Numero 55 (ottobre - dicembre 2008)
Volontari nella canicola
Anche quest’anno sono stati diversi i giovani che a vario titolo hanno svolto presso l’Ente Parchi lavoro volontario estivo.
In estate l’attività che più necessita di supporto “esterno”, oltre all’inanellamento, è la vigilanza sul lago con l’imbarcazione di servizio: andrebbe fatta almeno due-tre volte nella settimana e tutti i week-end, con equipaggi di almeno due persone. Per garantire con la frequenza necessaria un equipaggio a Dormelletto e uno a Fondotoce, avendo in effettivo solo quattro guardie e “mezza”, i volontari sono indispensabili. Loro compito è aiutare nelle manovre di varo e alaggio e nell’affiancamento di altre imbarcazioni, registrare i dati rilevati o fornire informazioni ai turisti. Possono anche condurre l’imbarcazione o governarla mentre il guardiaparco gestisce il rapporto con l’utenza, anche nel caso, purtroppo non raro, di contestazione di infrazioni.
Si tratta soprattutto di studenti che svolgono un mese di stage per la scuola, con mansioni diverse.
Quest’anno hanno operato a Fondotoce Chiara Criseo e Thomas Geneselli, quest’ultimo per il secondo anno di fila, entrambi dell’ITI Cobianchi di Verbania, impegnandosi, oltre che sulla barca, anche in mansioni meno gratificanti, come la pulizia giornaliera della spiaggia o l’aggiornamento degli archivi informatici. Di tutt’altro, o quasi, si sono occupate invece Cristina Petrullo e Lidia Ermacora (ITI Ferrini, di Verbania): studentesse di indirizzo linguistico che hanno preparato e sottoposto ai turisti dei campeggi di Fondotoce un questionario mirato a far emergere la loro percezione della riserva.
Tra i volontari ci sono anche studenti che, avendo fatto il loro stage negli anni precedenti, tornano spontaneamente a dare una mano. E’ il caso di Simone Frassini, che ha svolto il suo stage l’anno scorso e quest’anno è tornato ad affiancare le guardie a Dormelletto nei momenti più difficili. E’ così anche per Diego Motetta, che ha fatto la stessa cosa a Fondotoce, la stessa Chiara Criseo, che anche dopo la fine del suo stage si è resa disponibile come supporto per le uscite di vigilanza.
E’ quanto fanno, ormai da diversi anni, anche Riccardo Pacifico, a Fondotoce, e Simone Bertolotti, a Dormelletto-Lagoni-Bosco Solivo: quest’anno però il primo si è trasferito da Verbania a Livorno, mentre il secondo è stato “inquadrato” tramite il Servizio Civile, proprio a supporto della vigilanza.
Fa piacere anche registrare l’appoggio, sempre più “qualificato”, di volontari che non vengono dal mondo della scuola ma semplicemente abitano nei dintorni delle aree protette: Stefano Pasquale, di Fondotoce, come e più degli anni scorsi è stato indispensabile per garantire la sorveglianza in barca nella riserva, aiutato come gli anni scorsi da Luca Rodella, di Zoverallo. A loro si è aggiunto quest’anno Vittorio De Bon, di Bèe.
A queste persone giovani e sensibili vanno aggiunti i volontari che operano presso il Centro studi sulle migrazioni di Fondotoce, nel gruppo di studio sulla qualità delle acque di Mercurago e nella redazione di questo notiziario: tutti di grande aiuto, in tempi in cui sempre di più la Pubblica Amministrazione fatica a investire in ambito di tutela ambientale. Così come sono di grande aiuto i tre giovani attualmente in servizio civile e le Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Novara, con cui si è avviato quest’anno un rapporto di convenzione. Rammarica osservare che, mentre di norma il lavoro volontario serve ad arricchire i servizi di un ente pubblico, nel nostro caso sempre più spesso serve a garantire servizi istituzionali, altrimenti impossibili.