![]() ![]() ![]() I Pascolidei Lagoni e di Dormelletto
Le aree frequentate dai cavalli si devono considerare dei prati-pascoli. I prati - pascoli sono delimitati da steccati di legno e siepi di ligustro e biancospino discretamente curati. L'attuale esistenza di questo allevamento cosi' tipico e' un elemento determinante del paesaggio del Parco in quanto offre un bel contrasto con le superfici boscate. La brucatura
I cavalli, quando brucano, scelgono le piante che a loro piacciono di piu' e ignorano le altre. In questo modo, se il pascolo e' intenso e protratto nel tempo, le piante che dal punto di vista del cavallo hanno gusto peggiore si diffonderanno piu' delle altre perche' non vengono brucate. Le specie piu' gustose, invece, tenderanno a sparire anche perché la brucatura degli equini arriva in profondita' e compromette seriamente le riserve nutritive delle piante pascolate. Il calpestio
Il calpestio, specie nelle zone d'ingresso ai recinti, seleziona le piante resistenti, prime fra tutte le piantaggini (Plantago spp.). E' curioso osservare come nel Parco dei Lagoni di Mercurago molti dei pascoli sono in leggera pendenza. Questo fatto e' gradito dagli allevatori perche' aiuta lo sviluppo della muscolatura dei futuri campioni. La produzione di foraggio
Riportiamo qui di seguito i ricordi di Carlo Bini, cosi' come esposti nel suo libro "1898 - 1998 Cento anni con i cavalli di Dormello".
Il maggengo che aveva preso pioggia durante l'essiccazione, ma altrettanto buono, insieme all'agostano (secondo taglio) veniva consumato dalle fattrici e dai puledri, il "terzuolo" era per le mucche.
Questa pagina e' stata aggiornata il 31 gennaio 2005 |