![]() ![]() ![]() Quadri ispirati ai Lagonidi Diego Pedroli"La pittura ad olio per me e' semplicemente una passione, non un businnes. Il fatto di essere quasi monotematico su rappresentazioni paesaggistiche del Parco dei Lagoni e' semplicemente perche' abito nel Parco (anche se durante la settimana vivo a Milano) e sono innamorato della natura contenuta. Ombre ai LagoniSi notino, in questo quadro, i prati e i pascoli in leggera pendenza. Questo fatto e' tipico dei prati in cui pascolano i cavalli perche' la pendenza costringe gli animali ad un lavoro supplementare e ne favorisce cosi' lo sviluppo della muscolatura. Molte siepi sono fatte di biancospino: pianta spinosa che non viene mangiata dai cavalli, che fiorisce in primavera. Nella tarda estate ed in autunno gli arbusti portano delle piccole bacche rosse I prati-pascoli hanno delle caratteristiche floristiche peculiari, determinate dalla brucatura dei cavalli o dallo sfalcio stagionale delle erbe che vi crescono.
QuerciaIn quest'opera l'artista ha ritratto una quercia maestosa. In alcuni Paesi Europei le associazioni ambientaliste stanno facendo pressione per dotare tutti i prati dove pascolano gli animali di alberi come questo, affinche' il bestiame possa godere di ombra e riparo quando staziona all'aperto.
Ruderi al galoppatoioSi tratta dei muri perimetrali della "Cascina Torbera", diroccata ormai da tempo e segno tangibile dell'abbandono delle attivita' agricole che caratterizzavano il paesaggio agrario dei Lagoni di Mercurago fino a meta' del secolo scorso.
Per osservare le varie cascine ancora abitate nel parco e' possibile seguire le indicazioni "attivita' produttive", descritte nell'itinerario arancione e segnalate con cippi di legno lungo i sentieri.
GaloppatoioIn questo dipinto si vede una delle curve della pista in sabbia nota come "il galoppatoio" che si trova vicino al Lagone, nel cuore del Parco dei Lagoni.
La storia degli allevamenti di cavalli purosangue inizio' con Federico Tesio alla fine del 1800. Tesio scelse queste zone perche', come si legge nel bel libro di Carlo Bini "1898 - 1998 Cento anni con i cavalli Dormello", era convinto del fatto che: "A Dormello c'e' aria umida e terreno asciutto. Inoltre i terrreni di Dormello (come quelli di Dormelletto) fanno parte del sistema di morene glaciali del Monte Rosa e se le morene contengono tutti gli elementi minerali possibili, quelle del Rosa, in particolare, contengono anche... oro."
Questa pagina e' stata aggiornata il 30 gennaio 2010 |