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Quadri ispirati ai Lagoni

di Diego Pedroli


"La pittura ad olio per me e' semplicemente una passione, non un businnes. Il fatto di essere quasi monotematico su rappresentazioni paesaggistiche del Parco dei Lagoni e' semplicemente perche' abito nel Parco (anche se durante la settimana vivo a Milano) e sono innamorato della natura contenuta.
La mia pittura e' un tentativo di esprimere la bellezza naturale che ci circonda e spesso non notiamo: sembra paradossale ma certe persone vengono stimolate alle bellezze naturali non "attraversandole" ma vedendole dipinte su una tela."

Diego Pedroli, 16 marzo 2003

Ombre ai Lagoni di D. Pedroli

Ombre ai Lagoni

Si notino, in questo quadro, i prati e i pascoli in leggera pendenza. Questo fatto e' tipico dei prati in cui pascolano i cavalli perche' la pendenza costringe gli animali ad un lavoro supplementare e ne favorisce cosi' lo sviluppo della muscolatura.

Molte siepi sono fatte di biancospino: pianta spinosa che non viene mangiata dai cavalli, che fiorisce in primavera. Nella tarda estate ed in autunno gli arbusti portano delle piccole bacche rosse

I prati-pascoli hanno delle caratteristiche floristiche peculiari, determinate dalla brucatura dei cavalli o dallo sfalcio stagionale delle erbe che vi crescono.

Quercia di D. Pedroli

Quercia

In quest'opera l'artista ha ritratto una quercia maestosa.
Molto spesso si possono trovare splendidi alberi solitari all'interno che offrono la lora ombra nei recinti dei cavalli purosangue. Questi alberi, non avendone altri nelle vicinanze, possono sviluppare una grande chioma globosa (gli alberi che crescono nel bosco, con altre piante vicine, di solito hanno un portamento piu' slanciato, perche' cercano di crescere in altezza per superare i concorrenti ed esporre alla luce solare le foglie).

In alcuni Paesi Europei le associazioni ambientaliste stanno facendo pressione per dotare tutti i prati dove pascolano gli animali di alberi come questo, affinche' il bestiame possa godere di ombra e riparo quando staziona all'aperto.


Ruderi al galoppatoio di D. Pedroli

Ruderi al galoppatoio

Si tratta dei muri perimetrali della "Cascina Torbera", diroccata ormai da tempo e segno tangibile dell'abbandono delle attivita' agricole che caratterizzavano il paesaggio agrario dei Lagoni di Mercurago fino a meta' del secolo scorso.

Per osservare le varie cascine ancora abitate nel parco e' possibile seguire le indicazioni "attivita' produttive", descritte nell'itinerario arancione e segnalate con cippi di legno lungo i sentieri.

Galoppatoio di D. Pedroli

Galoppatoio

In questo dipinto si vede una delle curve della pista in sabbia nota come "il galoppatoio" che si trova vicino al Lagone, nel cuore del Parco dei Lagoni.
Qui si allenano i purosangue e la mattina presto e' possibile vedere fantini e cavalli fare qualche giro sulla pista.

La storia degli allevamenti di cavalli purosangue inizio' con Federico Tesio alla fine del 1800. Tesio scelse queste zone perche', come si legge nel bel libro di Carlo Bini "1898 - 1998 Cento anni con i cavalli Dormello", era convinto del fatto che: "A Dormello c'e' aria umida e terreno asciutto. Inoltre i terrreni di Dormello (come quelli di Dormelletto) fanno parte del sistema di morene glaciali del Monte Rosa e se le morene contengono tutti gli elementi minerali possibili, quelle del Rosa, in particolare, contengono anche... oro."
Qualche accenno alla storia degli allevamenti della razza Dormello-Olgiata e' on line nella sezione di Dormelleto di questo sito.


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Questa pagina e' stata aggiornata il 30 gennaio 2010