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Ciclone nel parco dei Lagoni

Il 21 luglio 2003 la pioggia ha fatto un sacco di danni.



I danni a Dormelletto

Moto d'acqua schiacciate nel campeggio Eden di Dormelletto. Foto F. D'Amato

Il vento che ha abbattuto le piante il 21 luglio era di una forza nettamente superiore a quella tipica dei temporali estivi, tanto che sono cadute anche piante perfettamente sane, pali della luce, cornicioni, pezzi di tetti e altro.

All'interno della Riserva di Dormelletto gravi danni si sono avuti nei campeggi, dove alcune piante si sono schiantate sulle vetture dei turisti, sulle roulotte e sulle imbarcazioni.

Fortunatamente non si sono registrati feriti tra i campeggiatori.

A Villa Tesio il vento ha scoperchiato un fienile ed una pianta si e' abbattuta su un tetto, per giunta appena rifatto.
Molte piante si sono schiantate nei lembi di bosco verso il Lago ed alcune delle belle querce che ombreggiavano i pascoli hanno perso parecchi rami, compromettendo parzialmente la chioma.


I danni ai Lagoni

motto disboscato dal ciclone a Oleggio Castello. Foto F. D'Amato

La violenta tromba d'aria, che ha attraversato i boschi piu' antichi e di pregio del parco dei Lagoni, ha sradicato numerosi alberi. Le giovani ed infestanti robinie, insediatesi negli ultimi decenni nei coltivi abbandonati, hanno sopportato le violente raffiche di vento piegandosi meglio delle "solide vecchie querce" dei boschi piu' maturi.

I danni ai boschi non sono ancora stati calcolati esattamente, sia per la difficolta' materiale a raggiungere il cuore del parco, sia perche' tutto il personale disponibile e' stato destinato al ripristino della viabilita' e alla stima dei danni materiali subiti da abitazioni e campeggi.
Per quanto e' stato possibile vedere sembra che violente raffiche di vento si siano abbattute sul parco provenendo da Oleggio Castello. Le raffiche hanno lasciato lunghe strisce di piante abbattute. In alcuni tratti piu' della meta' delle piante non ha retto alla furia del vento.
Raggiunto il Lagone il vento aveva smaltito parte della sua forza, e da li' in poi i danni, pur enormi, sono di minor entita'.

Alberi caduti nel parco dei Lagoni. Foto F. D'Amato

Parecchi ettari di bosco, come si puo' ben vedere percorrendo la strada provinciale che collega Oleggio Castello con Comignago, sono compromessi e ci vorranno anni per rimediare alla mezz'ora di vento che ha sradicato alcune tra le piu' belle querce dei Lagoni. I boschi piu' danneggiati sono proprio quelli naturalisticamente piu' interessanti, perche' piu' vicini al querceto originario, tipico delle nostre colline. Nei giovani boschetti di robinie, dove le piante crescono molto vicine le une alle altre, in gara per raggiungere la luce che filtra dall'alto, glialberi assumono un aspetto "filato". Ovvero hanno tutte una piccola chioma addossata a quella degli alberi vicini, portata da un fusto alto e sottile, dotato della flessibilita' utile a resistere al forte vento.

Il Piano di assestamento forestale dovra' essere ristudiato e ricalibrato per adattarlo alla nuova situazione. Sono previsti dei sorvoli aereo-fotografici per mappare dettagliatamente la situazione e pianificare gli interventi.

Dalla Riserva di Fondotoce non sono pervenute segnalazioni di danni particolarmente gravi.



Cronaca della tromba d'aria

verande di due roulotte distrutte da un albero. Foto F. D'Amato

Il pomeriggio di lunedi' 21 luglio sara' ricordato come la tempesta peggiore degli ultimi anni.

La pioggia, arrivata verso le 15:15 si e' immediatamente trasformata in grandine. La visibilita' e' scesa a zero nel volgere di pochi attimi e quindi e' salito il vento, con raffiche fino a 80 Km orari. Gli alberi sono stati piegati dalle raffiche e dal martellare dei chicchi di grandine. Il tutto e' finito molto in fretta, lasciando la gente attonita a guradare i danni subiti.

Dopo un lungo periodo di siccita', la pioggia si e' abbatuta su un suolo asciutto, che non e' stato in grado di assorbirla. Gli strati superficiali si sono saturati quasi immediatamente, costringendo la pioggia a scorrere superficialmente. Si sono cosi' formate delle lamine d'acqua fangosa che hanno sommerso strade e campi, inondando le strade.

Dal parcheggio del maglificio San Carlo, a Mercurago, l'acqua che si riversava sulla strada raggiungeva il mezzo metro di altezza.


Operai al lavoro nel parco. Foto F. D'Amato

Il personale del parco al lavoro

Lunedi' 21 il personale in servizio ha reso transitabile Via Gattico ed il primo pezzo dell'accesso dal piazzale di Via Lagoni, lavorando fino al tramonto.
Il presidente, Ing. Paolo Garnaschelli, e' venuto ad accertarsi personalmente della situazione nel tardo pomeriggio di lunedi', facendo un sopralluogo fin dove era possibile addentrarsi e percorrendo il perimetro del parco.

Martedi' 22 guardie e operai, richiamati tutti in servizio, hanno iniziato la giornata con diversi sopralluoghi per stimare i danni subiti nelle varie zone abitate del parco ed intervenendo laddove c'era urgente necessita'.
A meta' mattina il personale del parco si e' riunito nella sede di Via Gattico per riferire al direttore, fare il punto della situazione e decidere quali interventi, tra i molti richiesti dai residenti, avessero la priorita'.
Il pomeriggio e la sera sono stati interamente dedicati al ripristino della viabilita' per consentire alle persone rimaste bloccate di poter uscire dal parco.

Il 23 luglio sono continuati a pieno ritmo i lavori per la messa in sicurezza delle strade che attraversano il parco. La giunta si e' riunita in seduta straordianaria per valutare i provvedimenti da adottare e deliberare le opportune variazioni di bilancio.

segnale di pericoli per cavi volanti. Foto F. D'Amato

La sede del parco, come gran parte delle abitazioni vicine della frazione di Mercurago, e' rimasta senza energia elettrica e telefono fino alla tarda mattinata di mercoledi' 23; la segreteria si e' spostata nella sede delle guardie, ad Oleggio Castello, e la normale amministrazione e' molto limitata dall'emergenza.
Ci scusiamo con quanti avessero tentato di mettersi in contatto con gli uffici per segnalare danni o problemi.

Il 25 luglio e' stato diramato un comunicato stampa in cui vengono resi noti i danni subiti nelle aree protette gestite dall'Ente Parchi. I sentieri sono stati chiusi alle visite sia per la loro intrinseca pericolosita' sia per consentire i lavori di sgombero. La Giunta, riunitasi d'urgenza nella serata del 23, ha stralciato numerosi obbiettivi previsti per il 2003 dal piano di lavoro; questo per permettere al personale del parco di dedicare tutte le energie possibili alla sistemazione dei boschi distrutti.

Il 29 luglio e' stata resa pubblica una nota informativa destinata ai proprietari di boschi e di piante su come comportarsi con gli alberi abbattuti dal vento dentro e fuori dal parco. operai e guardie al lavoro nel parco. Foto F. D'Amato

Il 31 luglio e' giunta anche l'ordinanza del sindaco di Arona che chiude il parco alle visite, fintanto che i sentieri non saranno messi in sicurezza.

Le priorita' dei lavori sono state il ripristino della viabilita' e l'accesso alle abitazioni all'interno del parco. Gia' nella mattina di mercoledi' 23 gli accessi erano stati resi transitabili.

10 agosto alcuni sentieri sono stati messi in sicurezza e riaperti al pubblico: dalla sede e Centro Visite di Via Gattico si puo' raggiungere il Lagone e da li' proseguire fino a Comignago lungo Stra' di Muntasc. Il Lagone e' raggiungibile anche dal Piazzale di Via Lagoni, a Dormelletto. All'interno del parco vi sono abbondanti ed aggiornate segnalazioni sulle strade percorribili e su quelle sconsigliate.

Nel mese di ottobre la maggior parte del parco e' stata resa nuovamente accessibile e quasi tutti i sentieri sono percorribili. Ai bordi dei sentieri tantissimi alberi divelti testimoniano la violenza del vento che si e' abbattuto sui Lagoni. L'Ente Parchi ha fatto fare delle fotografie aeree per poter mappare dettagliatamente i danni. Il Piano di Assestamento forestale e' in fase di rielaborazione.

Approfondimenti ed aggiornamenti

L'Ente Parchi forniva pareri sulla stabilita' delle piante (ora sospesi) in base a meticolose analisi tecniche del proprio personale specializzato. Della gestione dei boschi e dei pareri sulla stabilita' degli alberi si e' parlato nei seguenti articoli del Martin pescatore:

Sono ancora disponibili per la consultazione il comunicato stampa del 25 luglio 2003 e la nota informativa sulle azioni di pronto intervento a cura del personale dell'Ente Parchi, rilasciata dal direttore, Dr. Massimo Grisoli.


Francesca D'Amato


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Questa pagina e' stata aggiornata il 29 aprile 2004
Per maggiori informazioni: info@parchilagomaggiore.it