I pipistrelliNei Parchi del Lago Maggiore si studiano e proteggono i pipistrelli
In Europa (isole oceaniche escluse) risultano segnalate 37 specie di Chirotteri (pipistrelli), per la maggior parte caratterizzate da un precario status di conservazione e in taluni casi a rischio di estinzione.
Il fenomeno - dovuto all'utilizzo massiccio di pesticidi in agricoltura, alla distruzione degli ambienti naturali, al disturbo e alla cancellazione dei siti di rifugio, riproduzione e svernamento delle varie specie - ha stimolato l'inserimento di norme di tutela in provvedimenti legislativi internazionali, quali la Convenzione di Bonn, la Convenzione di Berna e la Direttiva 92/43/CEE. Per la sponda piemontese del Lago Maggiore, in particolare, fino ad epoca recente si disponeva di informazioni chirotterologiche scarsissime, datanti all'ottocento o alla prima metà del novecento. In tale cornice è nato il programma di ricerca, informazione e sensibilizzazione sulla chirotterofauna, promosso dall'Ente di Gestione dei Parchi e delle Riserve naturali del Lago Maggiore, nell'ambito dei Progetti Interreg Italia - Confederazione Elvetica. La campagna di studioDal 1999, lungo la sponda piemontese del lago, sono state effettuate indagini per inventariare le specie presenti e i siti di rifugio da esse utilizzati.Allo scopo sono stati visitati ambienti denotanti potenzialità per il ricovero diurno degli esemplari, quali grotte, cavità sotterranee artificiali, chiese e altri edifici monumentali, ponti e darsene, ed effettuate catture notturne degli animali in volo (che si determinano e rilasciano). Parte dei dati sono stati raccolti sfruttando la passerella del centro studi sulle migrazioni di Fondotoce che consente di catturare gli esemplari che frequentano il canneto. Per informazioni sulle specie osservate nell'ambito delle ricerche: I chirotteri del Lago Maggiore. Materiale di informazione/sensibilizzazionePIEGHEVOLE. Contiene informazioni sintetiche sulla biologia e i problemi di conservazione dei pipistrelli. Può essere richiesto agli uffici dell'Ente Parchi, come tutte le nostre pubblicazioni. MOSTRA ITINERANTE. Consiste in 11 pannelli e può essere richiesta all'Ente Parchi per esposizioni temporanee in luoghi pubblici. E' finalizzata a fornire una corretta informazione sugli interessanti aspetti biologici che caratterizzano la chirotterofauna (sfatando leggende e luoghi comuni tuttora radicati) e a sottolineare la pressante esigenza di tutela di questi Mammiferi. Per visionare i testi e parte dell'iconografia della mostra: I pipistrelli in 10 parole chiave. DISPENSA DIDATTICA. Cliccando http://www.parchilagomaggiore.it/download/pippi.doc è possibile scaricare (file word da 6,4 MB) un fascicolo didattico sui pipistrelli, che propone contenuti teorici e attività pratiche a carattere interdisciplinare ed è rivolto principalmente alla Scuola Media inferiore. Invitiamo le classi che metteranno in atto le attività proposte, o prenderanno spunto dalla Guida per eseguire ulteriori lavori sul tema dei Pipistrelli, a far conoscere quanto realizzato rivolgendosi alla sede del Parco (Ente di Gestione dei Parchi e delle Riserve Naturali del Lago Maggiore - Via Gattico, 6; 28040 Mercurago di Arona, Novara). PIPISTRELLI E GESTIONE FORESTALE. Pubblicato sul notiziario dell’Ente Parchi, l’articolo affronta l’argomento della gestione forestale in funzione della tutela della chirotterofauna e, più in generale, della biodiversità. Controcorrente rispetto alla concezione che vede negli ecosistemi forestali semplice legna da triturare e bruciare: www.parchilagomaggiore.it/news/MP42_4.htm Domande Frequenti
Per sapere come comportarsi se si viene a contatto con esemplari o colonie di pipistrelli, o come contribuire alle indagini chirotterologiche e alle iniziative di conservazione: LegislazioneAi sensi di legge, tutte le specie di chirotteri presenti in Italia devono essere protette in maniera rigorosa (art. 2 della L. 157/92; all. II e III della Convenzione di Berna - L. 503/81; all. II della Convenzione di Bonn - L. 42/83; all. B e D del D.P.R. 357/97; Accordo sulla conservazione delle popolazioni di chirotteri europei - L. 104/2005). Gli esemplari non devono essere disturbati, in particolare durante le varie fasi del periodo riproduttivo e durante l'ibernazione e i loro siti di riproduzione o di riposo non devono venir danneggiati, né distrutti (art. 6, cap. III della Convenzione di Berna - L. 503/81; art. 8 del D.P.R. 357/97; art. III dell'Accordo sulla conservazione delle popolazioni di chirotteri europei). L'uccisione e la cattura di pipistrelli possono essere sanzionate penalmente (art. 30 della L. 157/92); altre interferenze gravi a danno della chirotterofauna, ad esempio la distruzione di un importante sito di rifugio, possono essere sanzionate con riferimento alla normativa sul danno ambientale (art.18 della L. 349/86).
Al fine di rendere concrete tali disposizioni di tutela, troppo a lungo "rimaste sulla carta", le più recenti normative sottolineano l'esigenza che venga monitorato lo stato di conservazione delle specie e siano adottate misure idonee per garantirne la salvaguardia, fra le quali la designazione di zone speciali di conservazione. Seminari tecnici e corsi di aggiornamento Periodicamente l'Ente Parchi organizza incontri su tematiche inerenti i chirotteri.
Parte di essi si rivolgono a operatori con precise competenze professionali. In data 30/03/07 si è svolto a Moncalieri il seminario Standardizzazione della risposta degli organi preposti alla tutela faunistica alle richieste dei cittadini relative ai pipistrelli. Bat night Si tratta di incontri serali a carattere prettamente divulgativo, aperti a
tutti, dai più piccini in su. Intervengono ricercatori, appassionati e, molto
spesso, pipistrelli in carne ed ossa. Testi e foto (tranne ove specificato diversamente) di E. Patriarca e P. Debernardi
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