I pipistrelli in dieci parole chiaveRifugi (6 di 10)
Per il riposo diurno, per partorire e allevare i piccoli, per accoppiarsi e per trascorrere il periodo invernale in letargo, i pipistrelli utilizzano vari tipi di siti di rifugio, generalmente denominati col termine inglese di roost.
Varie specie si servono delle cavita' arboree: nidi abbandonati di picchi, fessure aperte nel legno dal gelo o a seguito di nubifragi, spazi sotto lembi di corteccia sollevati. Per esse la presenza di vecchi alberi deperienti o di tronchi di alberi morti, ancora in piedi, e' vitale.
A sostituzione degli ambienti naturali, spesso distrutti o alterati dall’uomo, molte specie si sono adattate a frequentare le cavita' sotterranee artificiali (miniere, gallerie) e le costruzioni, utilizzando gli spazi simili (per condizioni di microclima, oscurita', volume e possibilita' di appiglio) ai siti naturali originariamente utilizzati. Ospitare dei pipistrelli non comporta problemi di tipo sanitario e gli eventuali piccoli inconvenienti (ad esempio il depositarsi delle deiezioni) possono essere risolti. Testi di E. Patriarca e P. Debernardi. Disegni di E. Giuliano
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