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I pipistrelli in dieci parole chiave

Lago Maggiore (10 di 10)

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In Italia, lo studio dei chirotteri e' stato lungamente trascurato e occorre attivare ricerche, in particolare per individuare e proteggere i principali ambienti di caccia e siti di rifugio.
L'Ente Parchi e Riserve del Lago Maggiore, promuove dal 1999 indagini chirotterologiche nell’area del Lago Maggiore. Vengono utilizzate varie tecniche di studio, ma la maggior parte dei dati e' fornita dalla cattura incruenta di esemplari in attivita' notturna (seguita da determinazione e immediato rilascio) e dall' ispezione dei potenziali siti di rifugio.

ricercatore al lavoro. Disegno di E. Giuliano

Complessivamente, lungo la sponda piemontese del lago, e' stata accertata la presenza di almeno 18 specie. Fra di esse l'orecchione alpino (Plecotus macrobullaris), il cui rilevamento, basato sull'analisi del DNA, costituisce il primo caso di accertamento di presenza per il Piemonte. Fino ad epoca recente tale specie veniva confusa con gli altri chirotteri del genere Plecotus a causa dell'aspetto simile.

Particolarmente interessante e' stata la “riscoperta”, sull’Isola Bella, di un sito riproduttivo gia' descritto dal naturalista V. Fatio nel 1865 e probabilmente frequentato dai pipistrelli da oltre 150 anni. In epoca antecedente quella dei parti, vi sono stati contati 700-900 esemplari, appartenenti prevalentemente alla specie vespertilio di Capaccini (Myotis capaccinii), marginalmente a alle specie vespertilio di Blyth (Myotis blythii) e vespertilio maggiore (Myotis myotis). La colonia ha un'importanza conservazionistica eccezionale: il vespertilio di Capaccini e' specie molto rara e in varie aree ove un tempo era presente e' oggi ritenuta estinta.

Purtroppo, nel corso dell’indagine, sono state rilevate anche tracce di grosse colonie scomparse (resti ossei, guano), in particolare di rinolofo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum). Frequentavano edifici monumentali che sono stati sottoposti a interventi di restauro senza adottare gli accorgimenti necessari per tutelare i chirotteri.

Le ricerche continuano ed e' particolarmente urgente individuare e sottoporre a stretta tutela le colonie importanti ancora esistenti. Chi avesse informazioni in merito, relative all'area del Lago Maggiore, e' vivamente pregato di contattare l'Ente Parchi; per il resto del territorio nazionale si invita a rivolgersi al GIRC (Gruppo Italiano Ricerca Chirotteri): www.pipistrelli.org


Testi di E. Patriarca e P. Debernardi. Disegni di E. Giuliano

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Questa pagina e' stata aggiornata il 29 dicembre 2004
Per maggiori informazioni: info@parchilagomaggoiore.it