Pipistrellus nathusii (Keyserling e Blasius, 1839)
Nome italiano: Pipistrello di Nathusius.
Caratteristiche morfologiche
Taglia piccola. Colorazione dorsale variabile dal castano-rossiccio (in estate) al bruno; ventre piu' chiaro, marrone- giallognolo. La meta' superiore della membrana caudale, dorsalmente, e' rivestita da una fitta peluria e cio' conferisce agli esemplari un aspetto piu' robusto rispetto a quello delle altre specie del genere Pipistrellus. Distribuzione geograficaSpecie diffusa esclusivamente in Europa, Asia Minore e Transcaucasia. Le segnalazioni di presenza interessano pressoche' tutta l'area europea, fino al limite latitudinale di circa 60° N. In Italia ne e' nota la presenza in parte delle regioni centro-settentrionali, ma i dati disponibili sono insufficienti a una precisa caratterizzazione distribuzionale. A lungo si e' ritenuto che la presenza della specie nel nostro Paese sia limitata al periodo autunno-invernale e conseguente a migrazioni stagionali di esemplari che si riproducono nel Nord-Est europeo. Catture di esemplari, fra i quali una femmina allattante, recentemente effettuate nel mese di luglio, in provincia di Varese, suggerirebbero invece che l'Italia settentrionale sia inclusa nell'areale riproduttivo della specie. Dati demograficiLe colonie riproduttive annoverano 20-100 adulti. Poiché in Italia non sono stata finora state scoperte nursery della specie, tali dati sono relativi ad altri Paesi europei. HabitatSpecie migratrice su lunghe distanze (asse migratorio NE-SO; spostamento massimo documentato 1905 Km), e' stata rinvenuta, presumibilmente nell'ambito di tali movimenti migratori, anche oltre i 2000 m di altitudine. Considerata specie primariamente forestale sia in relazione alle abitudini alimentari (foraggiamento negli spazi aerei liberi sotto la volta forestale e lungo i margini forestali, soprattutto in associazione con zone umide), sia nella scelta dei siti di rifugio, denota tuttavia opportunismo e una moderata antropofilia: caccia anche lungo siepi, viali alberati e in aree edificate (attorno ai lampioni) e utilizza siti di rifugio artificiali, in particolare interstizi di edifici (cassonetti delle persiane, fessure delle facciate esterne, spazi sotto gli elementi di copertura dei tetti), cataste di legna, cassette-nido. AlimentazioneBasata prevalentemente su Ditteri acquatici, in particolare Chironomidi, marginalmente su Tricotteri, Neurotteri, Lepidotteri, Imenotteri e Coleotteri. Comportamento riproduttivo
Il periodo degli amori inizia seconda meta' di luglio, precocemente rispetto alle altre specie di Chirotterei europei, e si protrae fino a fine agosto-inizio settembre. I maschi occupano territori per l’accoppiamento, frequentati da harem di 3-10 femmine. Rapporti con altre specieSono note colonie miste varie altre specie, soprattutto Myotis brandtii e Pipistrellus pipistrellus. Fattori d'interferenza
Alterazioni degli ambienti di foraggiamento (in particolare a carico di zone umide e ambienti forestali) e perdita di siti di rifugio (in particolare alberi cavi). Testi e foto (tranne ove specificato diversamente) di E. Patriarca e P. Debernardi
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