Eptesicus serotinus (Schreber, 1774)
Nome italiano: Serotino comune.
Caratteristiche morfologiche
Grossa taglia. Colorazione marrone, leggermente piu' chiara sul ventre, marrone- giallognolo. Muso e orecchie bruno scuro. Trago con apice arrotondato. Distribuzione geograficaSpecie paleartica, presente nell’Europa centro-meridionale (limite Nord intorno ai 56° di latitudine), in Nord-Africa, Medio Oriente, Asia centrale e, ad Est, fino alla Cina settentrionale. In Italia e' segnalata in quasi tutte le regioni e l'assenza di dati per alcune e' probabilmente dovuta a carenza di rilevamento. Dati demograficiDati isolati depongono a favore di locali espansioni della specie, mentre altrove sono segnalati decrementi demografici e perdita di colonie. I pochi dati disponibili per l'Italia sono insufficienti a valutare le tendenze demografiche in atto. Le nursery annoverano 10-50 (100) femmine. HabitatPredilige le altitudini inferiori, ma risulta segnalata fino a 1800 m. Utilizza come aree di foraggiamento preferenziali margini forestali e agroecosistemi con siepi e pascoli, ma può anche cacciare in parchi e giardini urbani e nelle aree edificate (segnalata presso i lampioni, in altri contesti pare tuttavia evitarli ). AlimentazioneDieta basata prevalentemente su Coleotteri (fra i quali varie specie coprofaghe) e, in misura minore, Lepidotteri, Ditteri, Emitteri e Imenotteri. Tra le prede compaiono rappresentanti di diversi gruppi diurni, che vengono catturati durante il riposo sulle foglie o al suolo; le restanti prede sono catturate in volo. Comportamento riproduttivo
Accoppiamenti tardo-estivi (dalla fine di agosto)-autunnali.
Le colonie riproduttive si aggregano in aprile-maggio e i parti (normalmente un unico piccolo) hanno luogo in giugno; il rifugio riproduttivo viene cambiato frequentemente. Rapporti con altre specieOsservata in aggregazioni miste con varie altre specie, fra cui Pipistrellus kuhlii, P. nathusii e Nyctalus noctula. Fattori d'interferenzaAlterazione dei siti di rifugio, in particolare, in centro-Europa sono descritti effetti negativi dovuti ai trattamenti delle parti in legno degli edifici con prodotti tossici. Perdita di entomofauna coprofila a causa dei trattamenti antielmintici (avermectine) effettuati sul bestiame. Testi e foto (tranne ove specificato diversamente) di E. Patriarca e P. Debernardi
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