Pipistrellus pipistrellus (Schreber, 1774)
Nome italiano: Pipistrello nano
TassonomiaFino ad epoca recente, sotto la denominazione P. pipistrellus venivano confuse due specie, pressoche' identiche nell'aspetto e nelle dimensioni. Analisi bioacustiche, prima, e genetiche poi, hanno consentito la discriminazione di P. pipistrellus dalla specie sorella, denominata P. pygmaeus. La maggior parte delle informazioni di letteratura sono antecedenti alla revisione sistematica e vanno pertanto riferite al complesso delle due specie. Caratteristiche morfologiche
Taglia piccola. Colorazione dorsale variabile dal castano-rossiccio al bruno scuro; ventre piu' chiaro, marrone- giallognolo o marrone-grigio. Muso e orecchie bruni. Trago corto, con apice arrotondato. Distribuzione geograficaLa specie e' considerata un'entita' euro-centroasiatica, con areale comprendente quasi tutta l'Europa (fino al limite latitudinale di 63-64° N), il Nord-Africa e parte dell'Asia Sud-occidentale; in Italia, in particolare, segnalazioni di presenza sono riportate per quasi tutte le regioni. Un quadro distribuzionale dettagliato risulta tuttavia attualmente mancante per la necessità di rimettere in discussione i dati antecedenti la discriminazione della specie sorella Pipistrellus pygmaeus. Dati demografici
La specie e' stata lungamente considerata il Chirottero europeo piu' abbondante e, per tale ragione, denominata anche "Pipistrello comune". Sul complessivo territorio italiano e' tuttavia sicuramente superata in abbondanza dal Pipistrello albolimbato, rispetto al quale (sulla base dei limitati dati disponibili) sembrerebbe divenire piu' frequente e abbondante salendo in altitudine. Le informazioni disponibili, sia a livello nazionale che europeo, sono prevalentemente antecedenti alla descrizione di Pipistrellus pygmaeus e, come tali, necessitano di revisione. Habitat
Specie adattabile e antropofila, frequenta per il foraggiamento una gran varieta' di tipologie ambientali, dalle zone umide, ai boschi, a zone con vegetazione piu' rada, ai nuclei urbani (caccia attorno ai lampioni). AlimentazionePreda in volo insetti di piccole dimensioni, principalmente Ditteri (soprattutto Chironomidi, Ceratopogonidi e Tipulidi), ma anche Tricotteri, Efemerotteri, Emitteri, Lepidotteri, Imenotteri e Neurotteri. Comportamento riproduttivo
Accoppiamenti da fine agosto a fine settembre. Durante tale periodo, i maschi denotano comportamento territoriale e richiamano le femmine all'interno dei siti di accoppiamento, dove si formano piccoli harem (fino a una decina di femmine). Rapporti con altre specieSono segnalate aggregazioni miste con molte altre specie di Chirotteri, in parte da verificare alla luce del riconoscimento del rango specifico a P. pygmaeus. Fattori d'interferenzaLocali decrementi di colonie sono stati posti in relazione a trattamenti delle parti in legno degli edifici con sostanze tossiche e avvelenamenti da pesticidi ad uso agricolo. Testi di E. Patriarca e P. Debernardi. Foto di R. Sindaco.
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