Nyctalus leisleri (Kuhl, 1817)
Nome italiano: Nottola di Leisler
Caratteristiche morfologiche
Taglia media. Colorazione dorsale bruno-rossiccia; colorazione ventrale giallastra. Muso e orecchie brunastre. Trago a forma di champignon. Ali lunghe e strette. Distribuzione geograficaSpecie Turanico-Europea, diffusa nei Paesi europei fino al limite di circa 56° di latitudine Nord, in Africa nordoccidentale e, in Asia, segnalata irregolarmente fino all’India nord-occidentale. Dati demografici
Specie di difficile rilevamento in relazione alle abitudini primariamente arboricole.
HabitatSpecie considerata forestale soprattutto per la scelta dei siti di rifugio (estivi e invernali), rappresentati elettivamente da cavita' arboree. In vicarianza di questi, e' stata osservata in bat box o all’interno di edifici (cassonetti delle persiane, fessure e altri interstizi). Durante la buona stagione cambia frequentemente sito di rifugio, denotando tuttavia fedelta', anche pluriennale, agli alberi-roost, che vengono periodicamente riutilizzati. Si foraggiamento denota comportamento piuttosto opportunista, cacciando negli spazi aerei liberi sopra o sotto la volta forestale, nelle radure, sopra zone umide e presso i lampioni.
In Italia risulta segnalata dal livello del mare fino a 2350 metri. AlimentazioneCattura le sue prede in volo, in prevalenza piccoli Ditteri, Lepidotteri,Tricotteri e Coleotteri. Comportamento riproduttivo
Stagione degli accoppiamenti tra agosto e settembre-ottobre. I maschi occupano un rifugio in cui si costituisce un harem, che puo' contare fino a una decina di femmine. Rapporti con altre specieSono note colonie miste con N. noctula, N. lasiopterus, Myotis bechsteinii, Myotis daubentonii, Pipistrellus pipistrellus vel P. pygmaeus, Pipistrellus nathusii. Fattori d'interferenzaInterventi di eliminazione degli alberi cavi negli ambiti forestali e urbani (alberate); riduzione e contaminazione delle fonti trofiche; parchi eolici (specie migratrice).. Testi e foto (tranne ove specificato diversamente) di E. Patriarca e P. Debernardi
Questa pagina e' stata aggiornata il 7 luglio 2011 |