Taglia media. Colorazione dorso-ventrale grigiastra e poco contrastata (ventre leggermente piu' chiaro). Trago lanceolato. Piedi molto grandi.
Lunghezza testa-corpo (43) 47-53 (54) mm; avambraccio (37) 39-44 mm; apertura alare 230-260 mm; peso 6-15 g.
Distribuzione geografica
Specie Centroasiatico-Mediterranea, diffusa nelle aree mediterranee dell’Europa (limite Nord intorno ai 46° di latitudine), nell’Africa maghrebina e, in Asia centrale, fino all’Iran e all’Uzbekistan.
In epoca recente, sono state segnalate contrazioni dell'areale nella sua parte settentrionale (Francia occidentale, Svizzera, Romania centrale).
La distribuzione delle segnalazioni disponibili per l'Italia, fa pensare che la specie sia rappresentata in tutte le regioni, con la possibile eccezione delle regioni alpine piu' settentrionali (Val d'Aosta, Trentino- Alto Adige), collocate lungo i limiti settentrionali dell'areale.
Dati demografici
Nel 1939, Gulino e Dal Piaz osservavano che il Myotis capaccinii "non e' frequente in Italia, soprattutto nella parte settentrionale", ma che nell'Italia meridionale "risulta non raro". Tale giudizio, nel 1959, veniva espresso anche da Lanza.
La specie e' attualmente considerata rara e in declino demografico per lo meno nella parte settentrionale del suo areale. Recente scomparsa di colonie e declini demografici sono segnalati in Spagna, Francia, Romania e Turchia. In Svizzera la specie e' ufficialmente considerata estinta, tuttavia, la recente scoperta che essa e' presente sul Lago Maggiore (Isola Bella) ha fatto riaccendere le speranze che essa sia ancora rappresentata anche in territorio elvetico.
Le colonie riproduttive sono prevalentemente composte da 100-1000 femmine.
Habitat
La specie frequenta formazioni vegetazionali arboreo-arbustive associate a zone umide (ambienti elettivi di foraggiamento), in contesti mediterranei o comunque dal clima mite (termofilia) e spesso interessati da fenomeni carsici (troglofilia).
E’ considerata sedentaria. Gli spostamenti fra siti estivi e siti invernali sono di solito contenuti entro i 50 km. Il maggior spostamento stagionale documentato e' di 140 km.
Alimentazione
Caccia in volo e, come Myotis daubentonii si serve delle zampe e della membrana caudale per catturare le prede. La dieta comprende Ditteri (in particolare Chironomidi e Culicidi), Neurotteri, Tricotteri e Lepidotteri. Vi concorrono anche larve acquatiche di Ditteri e avannotti di pesci.
Comportamento riproduttivo
Le femmine gravide partoriscono in maggio-giugno, un solo piccolo.
Rapporti con altre specie
La specie viene occasionalmente predata da Strigiformi.
I risultati di indagini condotte in Francia suggeriscono che, ove la specie regredisce in seguito ad alterazioni ecologiche, ad essa subentri Myotis daubentonii.
Sono segnalate colonie della specie assieme a: Rhinolophus ferrumequinum, R. mehely, R. euryale, Myotis myotis, M. blythii, M. daubentonii e Miniopterus schreibersii. L'associazione piu' tipica sembra essere quella con Miniopterus schreibersii.
Fattori d'interferenza
Data l'elevata gregarieta' e il comportamento troglofilo M. capaccinii risulta particolarmente minacciata dal disturbo arrecato dall'uomo nei siti ipogei di rifugio.
Il declino della specie e' stato posto in relazione all'alterazione dei corsi d'acqua e delle bordure vegetazionali naturali ad essi associate (interventi di canalizzazione, artificializzazione delle sponde, inquinamento idrico).
Testi e foto (tranne ove specificato diversamente) di E. Patriarca e P. Debernardi.