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Lo sfalcio dei prati

ai Lagoni e a Dormelletto

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cavalli al pascolo in inverno. Foto archivio parco

Le piante

Il taglio dei prati da foraggio o da lettiera agisce indiscriminatamente su tutte le specie vegetali, asportando loro la parte aerea (foglie e steli con fiori o frutti).
Da questa pratica sono relativamente avvantaggiate le piante, come il tarassaco e le pratoline, che hanno le foglie riunite in una rosetta basale, perché non vengono danneggiate molto, e quelle a crescita rapida, come la Campanula patula, che recupera in fretta il danno subito riuscendo a fiorire anche tre volte nello stesso anno. Nei nostri prati a sfalcio vengono effettuati due tagli l'anno: il primo tra maggio e giugno, il secondo a luglio-agosto.

Gli insetti

Il taglio del prato altera drasticamente e inaspettatamente l'habitat dei moltissimi insetti che lo abitano, esponendoli ai predatori e privandoli istantaneamente delle risorse alimentari.
Le specie piu' mobili riescono a rifugiarsi nei dintorni, invadendoli. Le altre scompaiono.


Locusta migratoria di gommapiuma. Foto e pupazzo F. D'Amato

La locusta

L'insetto che abbiamo scelto per affrontare questo argomento e' la Locusta migratoria, abituata a grandi spostamenti quando il suo ambiente non offre piu' risorse sufficienti. Da noi essa non manifesta quasi mai la caratteristica biologica che le ha fatto meritare il nome che porta: la formazione di grandi sciami e la migrazione, tipiche invece di zone piu' aride dove il cibo disponobile puo' scarseggiare in seguito ad anni di siccita'.
Il maschio emette il suo verso (stridulazione) sfregando alcuni "dentini" posti sul margine delle zampe posteriori contro una cresta presente sulle ali; tale sistema e' una delle varianti presentate dall'ordine degli Ortotteri, insetti canterini.

Tarassaco di gommapiuma. Foto e realizzazione F. D'Amato

Il terreno

Per ovviare allo sfruttamento del suolo si cui crescono prati e pascoli, in autunno, si effettuano concimazioni di letame bovino nella dose di 500-600 Kg/ha, con eventuale aggiunta, a fine marzo, di concimi minerali. La concimazione organica avvantaggia l'avena maggiore rispetto alle altre graminacee, facendola diventare dominante anche al di fuori del suo areale naturale (prati fertili ai lati di corsi d'acqua).


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Questa pagina e' stata aggiornata il 31 gennaio 2005
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