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| Come partecipare | Suggerimenti tecnici | Scheda di partecipazione | Link di approfondimento |
Le aree naturali protette, soprattutto in Paesi densamente popolati come il nostro, sono i luoghi dove anche le generazioni future potranno riscoprire il vero aspetto del cielo notturno caratterizzato dall'apparizione della Via Lattea. Queste aree protette sono i "Parchi delle stelle" dove i visitatori sono invitati a tornare nelle ore notturne per ammirare il firmamento.
L'osservazione del cielo stellato e' sempre piu' disturbata dall'inquinamento luminoso, cioe' da quelle luci, non opportunamente schermate, che inutilmente rischiarano la volta celeste. Il vero aspetto dell'altra meta' dei paesaggio notturno, che nelle notti di novilunio si affolla di migliaia di stelle, ci appare soltanto in quei luoghi naturali lontani dai centri abitati e dalle fonti di inquinamento luminoso.
La Luna sorge dietro il Monte Forato, nel Parco delle Alpi Apuane
Foto di Fiorenzo Ramaciotti di Viareggio

Per far conoscere i "Parchi delle stelle" e per sollevare il problema della "scomparsa" del cielo notturno viene indetto ogni anno un concorso fotografico, a carattere nazionale, dedicato alle immagini che abbinano il cielo notturno ad elementi del paesaggio (profili di montagne o punti caratteristici dell'orizzonte, alberi, fiumi, laghi, edifici storici come castelli, torri ecc.) delle aree naturali protette. Si tratta di immagini che non richiedono particolari conoscenze tecniche o strumenti e nella cui realizzazione si puo' quindi cimentare chiunque.
Il concorso e' indetto dall'Osservatorio astronomico Serafino Zani e dai "Parchi delle stelle" tra i quali i Parchi del Lago Maggiore. Gli organizzatori si augurano che l'originalita' delle immagini che verranno inviate alla segreteria dei concorso si spinga oltre i suggerimenti descritti nelle seguenti sezioni.
Foto di Andrea Giovanni Zanetta di Arona (Novara) scattata nella Riserva dei Canneti di Dormelletto.
Obiettivo 50 mm, pellicola Fuji sensia 100, esposizione 40 secondi, F8, stampa cibachrome.
La luce degli astri puo' facilmente essere raccolta sul fotogramma utilizzando una comune macchina fotografica (munita dei tasto "B") e pochi accessori, come un cavalletto ed un flessibile. Infatti sono necessarie delle lunghe esposizioni per poter impressionare la pellicola con la debole luce proveniente dalle stelle e tenendo in mano la macchina fotografica la foto verrebbe "mossa". Bastera' mettere a fuoco all'infinito, porre il diaframma alla massima apertura oppure a scelta, scegliere una pellicola da 200 asa o anche piu' sensibile, e infine selezionare la posa "B", cioe' tempi di posa anche di diverse decine di minuti.
Lasciando la macchina ferma in posa per un po' di tempo ogni stella lascera' una traccia di un colore che dipende dalla sua temperatura superficiale.
Con pose di una decina di secondi o, meglio ancora, utilizzando un apparecchio per seguire il moto degli astri per pose piu' lunghe, si potranno ottenere delle immagini puntiformi delle stelle.
Il sorgere della Luna dalla Valle di Comacchio (Parco del Delta del Po).
Foto Fabrizio Melandri di Voltana (Ravenna).
Il piano della nostra galassia, la Via Lattea appunto, e' un po' il simbolo dei luoghi non disturbati dall'inquinamento luminoso. Quando in cielo e' visibile la Via Lattea significa che l'osservatore si trova in un sito particolarmente favorevole per lo studio del firmamento. Questa sezione sara' pertanto dedicata alle inquadrature di quei tratti della Via Lattea che toccano l'orizzonte.
I frequentatori dei parchi sono invitati a tornare, di notte nelle aree protette per imparare a riconoscere le costellazioni, in particolare nelle serate astronomiche organizzate con la collaborazione di appassionati e gruppi astrofili. Questa sezione e' dedicata a quelle immagini che ritraggono una o piu' costellazioni sopra l'orizzonte nel momento in cui sono sorte o stanno per tramontare.
Questa sezione e' dedicata alle immagini che abbinano il paesaggio con i importanti corpi celesti, come la Luna e i pianeti, con congiunzioni planetarie, eclissi, meteore, bolidi, comete ed altri eventi dei cielo. E' sempre indispensabile che nell'immagine appaia anche l'orizzonte o altri elementi del paesaggio.
Questa sezione suggerisce di realizzare un'immagine notturna ed una diurna del medesimo paesaggio abbinato al cielo. Dovranno percio' essere inviate due fotografie. In questo modo il profilo notturno dell'orizzonte sara' messo a confronto con il profilo visto alla luce del Sole. Sopra l'orizzonte dell'immagine notturna faranno la loro comparsa le stelle o altri astri, mentre in quella diurna apparira' ad esempio il colore azzurro del cielo limpido o quello piu' colorato dell'alba o del tramonto. Questa sezione e' dedicata anche alle immagini notturne e diurne dei siti astronomici che ogni "Parco delle stelle" ha individuato nel proprio territorio.
Paesaggi diurni e notturni a confronto.
Fotografie di Luca Celli realizzate nel Parco nazionale del Gran Sasso (Aquila).
Per partecipare al concorso e' sufficiente inviare
Il materiale va inviato, con l'allegata scheda, entro il 15 settembre di ogni anno,
al seguente indirizzo: Centro studi e ricerche Serafino Zani, Via Bosca 24 -
C.P. 104, 25066 Lumezzane G. (Brescia), tel. 030/872164 - Fax 030/872545.
Le foto entreranno a far parte di una mostra permanente, che sara' ospitata dai Parchi delle Stelle che la richiederanno per proporla ai loro visitatori, non saranno quindi restituite agli autori.
Non c'e' limite al numero di opere presentabili.
La giuria del concorso si riunira' nel mese di settembre di ogni anno, per selezionare e premiare le opere migliori.
Ai vincitori verranno assegnati soggiorni premio nelle aree protette, pubblicazioni, guide, cartine, videofilmati, CD-ROM, poster, calendari, nonche' maglietta e cappellino con il nostro Martino.
Le immagini premiate verranno pubblicate su lnternet (pagine di scienza del sito "www.bresciascienza.it") e sul periodico "il Sagittario" edito dal Centro studi Serafino Zani. Quest'ultimo numero verra' inviato a tutti coloro che parteciperanno al concorso.
Per partecipare e' sufficente allegare questi dati alle immagini e spedire
il tutto, entro il 15 settembre di ogni anno , all'Osservatorio Astronomico
"S. Zani".
Centro studi e ricerche Serafino Zani,
Nome e cognome:
I PARCHI DELLE STELLE
Via Bosca 24 - C.P. 104, 25066 Lumezzane G. (Brescia),
tel. 030/872164 - Fax 030/872545.
Indirizzo:
Comune:
C.A.P.:
Telefono:
Anno di nascita:
Professione:
Caratteristiche tecniche della fotografia (obbiettivo, pellicola, esposizione, ecc.):
Data della fotografia:
Elementi riconoscibili del paesaggio oppure localita' dalla quale e' stata realizzata l'immagine:
Eventuale commento all'immagine:
Qualche link di approfondimento
SU INTERNET NELLE PAGINE DI ASTRONOMIA DI BRESCIASCIENZA "WWW.BRESCIASCIENZA.IT"
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Questa pagina e' stata aggiornata il 23 luglio 2008