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ZONIZZAZIONE

dei lagoni di Mercurago


Data la natura del territorio il Parco presenta due destinazioni ben definite: l'area ad indirizzo agricolo-forestale e quella a carattere naturalistico che si identifica con le zone umide intese in senso ampio. A queste due destinazioni corrispondono una zonizzazione che fa applicare alla prima, l'individuazione a Riserva naturale orientata e, alla seconda, quella a Riserva naturale speciale.

canale scolmatore del Lagone. Foto F. D'Amato

Riserva naturale speciale

La situazione attuale delle zone umide, comprendente i principali stagni e le vicine paludi, non appare del tutto soddisfacente; si possono percio' prevedere nel suo ambito interventi di miglioramento da attuare comunque eventualmente dopo un approfondito studio scientifico-tecnico. Sono, al contrario, vietati i drenaggi, (nel 1981, un tentativo fu bloccato dall'intervento regionale).

Inoltre mentre nell'interno delle aree palustri il pubblico non accede per difficolta' intrinseche, le sponde del Lagone sono facilmente transitabili; poiche' il calpestio provoca danni alla vegetazione e l'afflusso dei visitatori disturba la fauna, e' necessario proteggere adeguatamente la zona sottoposta a tutela.
L'accesso nell'interno della Riserva naturale speciale potra' essere solo "guidato" dal Personale dell'Ente di gestione o concesso a scopi scientifici o di manutenzione.

La pesca e' vietata, mentre e' consentita, durante l'inverno, la pratica del tradizionale pattinaggio sul ghiaccio.

Il livello del Lagone quest'anno non desta preoccupazioni: un po' per le abbondanti piogge ma anche per il benefico effetto di piccoli interventi di regimazione delle acque circostanti realizzati in economia dall'Ente Parchi, col proprio personale. Di conseguenza non si renderà necessario il divieto di pattinaggio.
 
Eventuali segnalazioni "leggere" (paletti con corda o staccionate provvisorie) saranno utilizzate per evitare il calpestio di delicate fasce di vegetazione che dovessero restare scoperte.

 

catasta di legna nel Parco dei Lagoni. Foto F. D'Amato

Riserva naturale orientata

La normativa di questa zona, che comprende la maggior parte del Parco, permette l'utilizzazione agricola dei suoli secondo gli attuali sistemi di conduzione (pascolo, sfalcio e, eventualmente, colture in rotazione evitando la rottura dei prati), mentre, per la parte forestale, valgono le prescrizioni del gia' citato Piano di assestamento approvato e reso esecutivo con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 8525, del 3 ottobre 1985. La conservazione ed il miglioramento dei boschi ha, come duplice effetto, un risultato economico oltre che paesaggistico-naturalistico. In effetti pur avendo come obiettivo primario quest'ultimo fine, gli interventi proposti sono funzionari anche ad una ottimizzazione della produzione legnosa e alla perpetuazione del bosco per cui entrambi gli interessi vengono a coincidere.


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Questa pagina e' stata aggiornata il 29 dicembre 2008
Per maggiori informazioni: info@parchilagomaggiore.it